
È infine giunto in serata il comunicato stampa tanto atteso del Ministero pubblico per fare chiarezza su quanto accaduto sabato sera sul treno TILO, che ha interrotto la sua corsa alla stazione di Maroggia-Melano per presunte molestie sessuali ai danni di una donna.
Ebbene gli inquirenti confermano che "non vi è mai stata un'aggressione di gruppo ai danni di una donna" e che solo una persona (non quattro come precedentemente affermato) è stata fermata in relazione alla vicenda.
Nei riguardi dell'uomo non sono stati ravvisati tuttavia gli estremi per chiederne l'arresto preventivo al Giudice per i provvedimenti coercitivi. Per ora dall'inchiesta, subito aperta, non sono infatti emersi "elementi chiari ed inequivocabili di reato penale a sfondo sessuale a suo carico" precisano gli inquirenti.
Inoltre, aggiunge la polizia, "il quadro generale psico-fisico delle persone coinvolte, come abuso di alcool, ha reso difficile la ricostruzione dei fatti".
Il Ministero pubblico tiene infine a fare una precisazione sulle modalità con cui la notizia è stata riferita in prima istanza dalla RSI: "La notizia non è stata verificata presso le uniche fonti autorizzate (Ministero Pubblico e Polizia cantonale); lo stesso vale, in modo accertato, per la Polizia ferroviaria".
L'indagine, non ancora conclusa, è condotta dal sostituto procuratore generale Antonio Perugini.
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