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Ticino
Il Mendrisiotto unito per frenare le chiusure della Posta
Il Mendrisiotto unito per frenare le chiusure della Posta
Il Mendrisiotto unito per frenare le chiusure della Posta
Redazione
9 anni fa
I Municipi della regione hanno scritto al Governo per chiedere di presenziare alle discussioni con il Gigante Giallo

Il mondo politico continua nella sua mobilitazione contro lo smantellamento degli uffici postali. Dopo vari atti parlamentari e le prese di posizione di alcuni Municipi, anche i comuni del Mendrisiotto hanno deciso di unirsi per chiedere un freno alle chiusure.

In una missiva sottoscritta dagli esecutivi di Balerna, Breggia, Castel San Pietro, Chiasso, Coldrerio, Mendrisio, Morbio Inferiore, Novazzano, Riva San Vitale, Stabio e Vacallo, viene chiesto al Consiglio di Stato di rendere partecipi anche i Comuni negli incontri di discussione tra Governo e dirigenza della Posta. A preoccupare, le informazioni rilevate da Syndicom, secondo cui nella regione, dopo il 2020, rimarrebbe un solo ufficio postale, dall'ubicazione ancora da definire.

"La prospettiva di rimanere senza un ufficio postale classico per i nostri Comuni è inaccettabile, come pure inimmaginabile restare senza un servizio pubblico indispensabile alla popolazione, alle imprese e agli uffici presenti sul territorio". I Municipi precisano di "non ignorare l'evoluzione tecnologica", ma "il continuo aumento degli introiti a favore de La Posta non può assurgere ad unico scopo di un servizio universale".

Da parte dei comuni giunge quindi la richiesta di potere presenziare con una delegazione al tavolo delle trattative con i più alti rappresentanti de La Posta, "per ottenere la conferma che gli Uffici postali della regione verranno mantenuti nella forma classica".

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