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Ticino
"Il Mendrisiotto tartassato e dimenticato?"
"Il Mendrisiotto tartassato e dimenticato?"
"Il Mendrisiotto tartassato e dimenticato?"
Redazione
7 anni fa
Quadranti chiede lumi al Governo sul futuro della stazione di Chiasso e sui premi e la benzina più cari del Cantone

La stazione intenazionale di Chiasso e i prezzi particolarmente cari nel Mendrisiotto per quanto riguarda i premi di cassa malati e la benzina sono finiti al centro di un'interrogazione parlamente del deputato Matteo Quadranti (PLR), che chiede al Governo cosa intende fare per aiutare l'Esecutivo chiassese nonché la regione, che viene "letteralmente tagliata fuori da tutto". 

"Il destino della stazione ferroviaria di Chiasso, con l’ampio territorio occupato da fasci di binari, sembra oggi essere ormai segnato, almeno per quanto riguarda la sosta dei convogli a lunga percorrenza" scrive il deputato. "Stando a quanto affermato di recente dal portavoce delle FFS Patrick Walser, Chiasso vedrà fermare gli Eurocity (a scopi commerciali e non tecnici) fino al cambio d’orario del dicembre 2021. Da quel momento, la fermata sarà servita unicamente dal traffico regionale, in virtù del suo potenziamento in seguito all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri a dicembre 2020".

Inutili i tentativi fatti finora dalla politica e della società civile per fermare i treni internazionali nella località momò. "Si sono scritte missive, raccolte firme (oltre 2’500 solo nel 2018). Senza dimenticare che ai tempi del Cisalpino (nell’anno 2009) si erano anche occupati i binari".

"Ormai tutto viene spostato a Lugano" prosegue Quadranti. "La fermata di AlpTransit, gli uffici doganali, le fermate dei treni internazionali. Il Mendrisiotto viene letteralmente tagliato fuori da tutto. Un agglomerato di circa 60'000 abitanti - a cui si aggiungono attività economiche (che sostengono anche le finanze del Cantone in modo significativo) - tanto dimenticato quanto intasato da altri traffici e tartassato nella sua qualità di vita (maggiori costi nei premi cassa malati e nella benzina per rapporto ad altre zone del Cantone, peggioramento della salute e del substrato sociale e dei posti di lavoro nelle ex Regie federali e nel terziario). Certo, pur importanti (e ci mancherebbe), non bastano alcuni investimenti quali il Centro professionale del tessile, a rilanciare una zona che ha dato e intende giocare il proprio ruolo nel futuro del Paese".

"Siamo sempre più convinti che una fermata a Chiasso non pregiudica l’obiettivo finale di ridurre i tempi di percorrenza fra Zurigo e Milano a poco più di 3 ore. I 15 minuti necessari" conclude Quadranti, "sono accettabili anche tenendo conto degli investimenti di miglioria delle stazioni di Chiasso e Mendrisio".

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