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Ticino
"Il Mendrisiotto penalizzato nei collegamenti ferroviari"
"Il Mendrisiotto penalizzato nei collegamenti ferroviari"
"Il Mendrisiotto penalizzato nei collegamenti ferroviari"
Redazione
9 anni fa
La lettera aperta di ASTUTI ai Municipi: "Intervenite presso il Governo e le FFS!"

L’ASTUTI (Associazione ticinese degli utenti del trasporto pubblico) – sezione cantonale di Pro Bahn Svizzera – che si prefigge di tutelare gli interessi dei clienti della ferrovia e più in generale del trasporto pubblico, ha esaminato la situazione dei collegamenti ferroviari tra il Mendrisiotto ed il resto del Ticino e della Svizzera alla luce del nuovo orario 2018, ma soprattutto della risposta che il Consiglio di Stato ha fornito il 13 dicembre 2017 all’interrogazione Luca Pagani e cofirmatari del 19 ottobre 2017. Alla luce dei documenti citati ASTUTI "non può che esprimere la propria insoddisfazione".

"Partendo dai contenuti della interrogazione citata non possiamo che ribadire un problema che ci viene regolarmente riproposto dagli utenti della ferrovia che vivono nel Mendrisiotto - si legge nella lettera aperta indirizzata agli Esecutivi del Mendrisiotto - Si tratta del collegamento diretto tra Chiasso e il Mendrisiotto verso la Svizzera interna, oggi limitato a pochi treni il mattino in direzione nord e la stessa cosa la sera verso sud. In passato le FFS avevano fatto notare che far proseguire i treni IC da Lugano fino a Chiasso avrebbe compromesso il rispetto della cadenza/frequenza oraria sulla linea Nord/Sud (Lugano-Zurigo e Lugano-Basilea). Oggi, dopo l’apertura della galleria di base del Gottardo, questo argomento sembra essere meno sostenibile".

"Queste tesi sono state almeno in parte ribadite, sulla base degli argomenti delle FFS, nella recente risposta all’interrogazione del deputato Luca Pagani e cofirmatari che già abbiamo citato, secondo cui non tutti i convogli che terminano la loro corsa a Lugano e poi proseguono vuoti verso sud giungono fino a Chiasso visto che, in parte fermano a Melide e in altri casi ripartono direttamente da Lugano verso nord. Riteniamo questi argomenti solo in parte soddisfacenti, anche perché ad essere esclusa da relazioni dirette è una delle regioni più densamente popolate ed economicamente importanti del Ticino dove le FFS intendono investire, alludiamo alla stazione di Chiasso, alcune centinaia di milioni nei prossimi decenni, stazione che finirà tuttavia, con la messa in esercizio dei nuovi treni Giruno, per perdere anche le fermate attualmente garantite dei treni internazionali Eurocity".

"Sospettiamo poi che uno dei motivi per non permettere ai viaggiatori di proseguire fino a Chiasso sia da collegare al fatto che non vi sarebbe il personale di accompagnamento a disposizione e ciò non depone sicuramente a favore dei principi che regolano il servizio pubblico. Si aggiunga che, rifacendoci alla citata risposta del Consiglio di Stato, lo stesso Ufficio federale dei trasporti giudica poco razionale, per la mancanza di spazi di sosta adeguati, l’attuale capolinea di Lugano per i treni diretti da e per la Svizzera interna. Inoltre, con l’entrata in esercizio della nuova Mendrisio-Varese, gli utenti della rete regionale (S10 – S40 – S50), inclusi i pendolari che circolano da e per Chiasso, sono costretti nel 50 per cento dei casi al cambio di treno a Mendrisio visto che la via diretta non è più regolarmente assicurata".

2Come dire che chi, ad esempio, parte da Chiasso per recarsi a Zurigo, può trovarsi nella situazione di dover cambiare treno una prima volta a Mendrisio e una seconda a Lugano (la stessa cosa sulla via di ritorno). E ciò vale ancora e a maggior ragione per i pendolari che arrivano da Como o partono da Chiasso e Balerna. Esistono dei progetti per migliorare questa situazione? Lo chiediamo soprattutto alla luce del fatto che vi sono persone nel Mendrisiotto le quali rinunciano al treno quando si spostano nella Svizzera interna, a causa delle attese cui sono costrette a Lugano, attese alle quali oggi si somma il più delle volte l’ulteriore cambio di treno a Mendrisio. L’ultima denuncia che ci è capitato di leggere in tal senso è stata quella dell’avvocato Fernando Pedrolini, ex-sindaco di Chiasso, dalle colonne di un quotidiano, intervento che citiamo tenuto conto della autorevolezza della fonte".

Alla luce di tutto ciò l’ASTUTI auspica che i Municipi del Mendrisiotto "facciano pressione in modo congiunto sull’autorità cantonale e sulle FFS affinché simile stato di cose possa essere migliorato nell’interesse degli utenti del trasporto pubblico e dell’intera regione".

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