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Ticino
Il mattone rimane solido
Redazione
15 anni fa
Pubblicate le cifre 2010 per il settore costruzioni che indicano una crescita costante e ben augurante

Oggi è stato pubblicato il terzo studio settoriale per quel che concerne l’andamento economico in Ticino. Il tema trattato è quello delle costruzioni. L’indagine è stata condotta dal Centro dei ricerche congiunturali KOF su incarico dell’USTAT.L’andamento del settore costruzioni viene definito “al piccolo trotto” e che registra un 2010 che si chiude con un dinamismo più accentuato rispetto al recente passato.Per il 72% degli imprenditori il volume delle commesse è giudicato soddisfacente, elevato per il 18% e invece insufficiente per il restante 10%. Dato importante è l’aumentato utilizzo delle forze produttive, ossia dei macchinari, che vedono un impiego del 78% contro il 73% dello scorso anno.L’evoluzione del comparto è sostenuto dall’aumento della componente “lavori di ristrutturazione” che è passata dal 38%  del quarto trimestre 2009 al 42% del quarto trimestre 2010.Le prospettive future indicano stabilità per i prossimi tre mesi sia a livello di impiego sia di acquisizione di nuovi lavori. A sei mesi si preannuncia un calo, mitigato però da riserve di lavoro per 6,3 mesi.L’edilizia principale, che si suddivide in genio civile, ossia opere legate alle infrastrutture come strade e ponti per semplificare, e edilizia, ossia la costruzione di immobili, ha fatto segnare segni di vitalità. In questo comparto i lavori di ristrutturazione si situano al 30% del totale.Il volume delle commesse è giudicato “elevato” dalla maggior parte degli operatori sia del genio sia dell’edilizia, e l’utilizzo delle macchine si situa appena sotto l’80% con tendenza ad aumentare.Buona la situazione per il 55% degli edili e per il 62% degli operatori del genio.Le prospettive del settore si caratterizzano da importanti riserve di lavoro (7.4 mesi per l’edilizia e 9,2 mesi per il genio) anche se vi è scetticismo tra gli imprenditori che preconizzano a tre mesi una contrazione generalizzata dell’impiego e a sei mesi una riduzione di ordini in entrambi i comparti.L’edilizia accessoria,  presenta un quarto trimestre all’insegna della crescita su base annua. Per le aziende che si occupano di installazioni  (sanitari, elettricisti ecc)  i lavori di ristrutturazione e manutenzione sono in forte aumento (54% contro il 44% dello scorso anno). Il volume degli ordini è giudicato complessivamente soddisfacente, mentre la situazione dell’azienda è considerata buona dal 25% degli imprenditori, soddisfacente per il 70% e cattiva per il restante 5%.Nel settore completamento (falegnami, pittori e lavori di rifinitura) il 95% delle aziende ritiene “soddisfacente” lo stato di salute della propria impresa. In questo settore la quota per i lavori di ristrutturazione è del 45% della cifra d’affari.Le prospettive future indicano a tre mesi stabilità, con l’occupazione che potrebbe aumentare nelle ditte che si occupano di installazioni. A sei mesi atteso un ulteriore incremento dell’acquisizione di commesse nei lavori di completamento, mentre un calo nelle aziende che si occupano di installazione.Gabriele Lazzaroni, Vicedirettore della Camera di commercio del Cantone Ticino, commenta così lo studio settoriale: “Le cifre del quarto trimestre 2010 parlano da sole. Non ci si può quindi che rallegrare per il prezioso contributo fornito dal settore all’economia cantonale. Un discorso a parte va comunque riservato alla redditività dove, nonostante la crescita, la politica dei prezzi, con la concorrenza spietata attuata, non permette possibili migliori margini di guadagno”.MM

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