
Nell’edilizia il lavoro non manca. Il settore in Ticino, nonostante la crisi, gode ancora di buona salute. È il quadro che emerge da un’indagine congiunturale svolta dall’ufficio di statistica sui primi tre mesi del 2010. “Un primo trimestre decisamente migliore rispetto allo stesso periodo dello scorso anno”, afferma il direttore della società impresari costruttori Edo Bobbià, “che permetterà inoltre di mantenere gli impieghi nel settore. Inoltre le prospettive d’acquisizione di lavoro per i prossimi mesi sono molto buone”. Uno stato di grazia dovuto principalmente a tre fattori, ci spiega Bobbià. Il basso costo del denaro, la disponibilità delle banche ad erogare crediti ed ipoteche ed al fatto che il mattone si conferma un bene rifugio. Tuttavia non è tutto oro quello che luccica. Bobbià teme un certo surriscaldamento nel settore: “C’è la sensazione che si stia costruendo troppo per la capacità di occupazione degli stabili. Ci vuole prudenza affinché non si vada fuori giri”. [email protected]
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