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Politica
Il Mattino difende l’alleanza Lega-UDC
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Redazione
5 ore fa
Secondo il domenicale d’area è ancora possibile trovare un’intesa in vista dei prossimi appuntamenti elettorali: «Il tempo c’è e ciò che contano davvero sono i temi»

Il Mattino della Domenica rompe gli indugi e apre a un'intesa fra Lega e UDC per blindare l’area di destra in vista delle prossime cantonali. Secondo il domenicale di via Monte Boglia, una lista unica per il Consiglio di Stato con i candidati più forti rappresenta l’unica via per evitare una dispersione di voti che favorirebbe il raddoppio del PLR nel governo cantonale, garantendo al contempo la tenuta del baricentro politico anche a Lugano in ottica 2028.

L’appello all’unità giunge però in un clima di forte tensione, alimentato dalla recente conferma della ricandidatura di Claudio Zali. Il consigliere di Stato ha infatti manifestato l’intenzione di correre su una lista puramente leghista, ribadendo la distanza dai democentristi che in passato avevano posto un veto sulla sua figura e con i quali i rapporti si erano incrinati definitivamente dopo i giudizi sprezzanti espressi da Zali verso i deputati UDC durante un dibattito in Gran Consiglio.

Nonostante i veti incrociati, il settimanale sottolinea come una rottura definitiva rischi di penalizzare pesantemente entrambi i partiti non solo a livello cantonale, ma soprattutto alle elezioni federali. Una corsa in solitaria metterebbe infatti a serio rischio il seggio dell’UDC agli Stati e la rappresentanza al Nazionale, lasciando spazio a un’avanzata liberale-radicale che la destra ticinese intende scongiurare tornando a sedersi tempestivamente al tavolo delle trattative.