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Ticino
Il Mattino contro la RSI: "Servizio fazioso e diffamatorio"
Il Mattino contro la RSI: "Servizio fazioso e diffamatorio"
Il Mattino contro la RSI: "Servizio fazioso e diffamatorio"
Redazione
8 anni fa
Al direttore del domenicale non è andata giù la trasmissione sulla manifestazione di Bellinzona

Il direttore del Mattino della Domenica Lorenzo Quadri ha presentato all'ombudsman RSI un reclamo contro la trasmissione de Il Quotidiano di sabato 27 ottobre 2018 che ha dedicato il servizio d’apertura alla manifestazione organizzata il giorno stesso dal collettivo R-Esistiamo (vedi articoli suggeriti).

Nel suo esposto Quadri ritiene che nel corso della manifestazione "a sostegno dell’immigrazione clandestina e dei migranti economici e contro la Lega dei Ticinesi ed il Mattino della Domenica" siano stati personalmente "presi di mira" esponenti del movimento di via Monte Boglia, "in particolare il Consigliere di Stato Norman Gobbi e la Consigliera nazionale Roberta Pantani".

"Il collettivo organizzatore è lo stesso che si è reso responsabile dei disordini alla serata di presentazione a Chiasso del progetto di centro asilanti in zona Pasture - rammenta il direttore del domenicale - La radioTV pubblica si presta dunque a fare da compiacente megafono  ad un collettivo che inneggia all’illegalità, che prende di mira un domenicale, un movimento politico e singoli esponenti di quest’ultimo; tutto questo, tra l’altro, senza alcun contraddittorio. Nelle cronache della Svizzera italiana del 27 ottobre, edizione principale, la RSI ha pure avuto la compiacenza – sempre senza contraddittorio - di intervistare in forma anonima uno dei rappresentanti del collettivo. Già questa scelta di campo non è accettabile in un’ottica di servizio pubblico".

Secondo Quadri "l’attenzione dedicata all’iniziativa del collettivo è dunque ampiamente sproporzionata per rapporto al dovere di cronaca, e giustificabile solo con intenti politici della RSI. Intenti che nulla hanno a che vedere con l’equidistanza e l’oggettività a cui l’emittente è tenuta in ragione del suo mandato di servizio pubblico".

Nella contestata edizione del Quotidiano, inoltre, le telecamere hanno inquadrato per vari secondi una fascia sfoggiata da un manifestante non identificabile  che mostra la testata del Mattino della domenica storpiata in Il razzismo della domenica (vedi immagine allegata): "Si tratta di una diffamazione che la RSI mostra di voler fare propria e di voler diffondere ed amplificare con la prolungata inquadratura. Questo agire costituisce una chiara violazione del principio di oggettività ed equidistanza", tuona il direttore del foglio leghista.

In conclusione si chiede che il Mediatore "stabilisca che l’edizione del Quotidiano del 27 ottobre 2018 ha violato il principio di oggettività ed equidistanza, ed in generale il mandato di servizio pubblico, in quanto si è fatto volontariamente latore di propaganda faziosa e diffamatoria contro il Mattino della domenica, oltre che contro la Lega dei Ticinesi e singoli esponenti del Movimento, e ha regalato visibilità ingiustificata e compiacente ad un collettivo che inneggia all’illegalità".

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