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Il maltempo si abbatte sul Ticino, MeteoSvizzera: «Niente di eccezionale finora»
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Red. Online
2 ore fa
MeteoSvizzera fa il punto della situazione: «Precipitazioni a tratti intense, ma in linea con i dati stagionali, non si può parlare di bombe d’acqua al momento» - L'USTRA sull'allagamento dell'A2 a Manno: «Mai arrivata tanta acqua in quel riale in cinquant'anni»

I forti temporali registrati questa mattina hanno creato il caos in autostrada, soprattutto nel Luganese dove lo svincolo di Lugano nord si è allagato in direzione sud. «In cinquant’anni che esiste l’autostrada, in quel tratto non è mai arrivata così tanta acqua da quel riale», spiega a Ticinonews l’Ufficio federale delle strade (USTRA). L’entrata dell’A2 verso Mendrisio, ricordiamo, è stata temporaneamente chiusa al traffico, ma la situazione si è risolta in poco tempo. «L’unità territoriale è intervenuta in modo tempestivo, identificando la causa e realizzando uno scarico provvisorio che ha permesso di rimuovere l’acqua».

Per quanto riguarda i temporali, «finora non è stato nulla di eccezionale», spiega Luca Panziera di MeteoSvizzera. «Le precipitazioni a tratti sono state intense, ma se guardiamo i quantitativi d’acqua misurati in un’ora siamo attorno ai 30 millimetri d’acqua, quindi un classico per la stagione».

Dati che, almeno per il momento, non permettono quindi di parlare di bombe d’acqua. «Non pioveva da tanto tempo, ma se riduciamo l’analisi al quantitativo d’acqua non vediamo valori particolarmente elevati», precisa l’esperto.

Per quanto riguarda le zone più colpite, «le celle temporalesche hanno inizialmente colpito il Ticino centrale, in seguito è toccato al Luganese da ovest verso est. Questi temporali si generano continuamente attorno alla zona del Lago Maggiore, poi si spostano verso nord-est e quindi i rovesci hanno colpito anche altre località».

Nella seconda parte della giornata «un po’ tutto in tutto il Ticino centro-meridionale si potranno registrati forti temporali, ovvero con accumuli d’acqua comparabili a quanto registrato questa mattina: 30 millimetri in un’ora, magari qualcosa in più». Oltre alla pioggia, «resta il pericolo di grandinate, perché l’atmosfera è molto instabile, così come la possibilità di registrare forti raffiche di vento che potrebbero toccare anche i 100 chilometri orari».

La lunga ondata di caldo che ha caratterizzato quest’estate è quindi terminata, almeno per il momento. «Venendo da un periodo molto siccitoso, i terreni sono secchi e di conseguenza non hanno la capacità di assorbire l’acqua», così che queste precipitazioni possono portare a locali allagamenti. Per quanto riguarda la canicola, «fino alla fine del mese non dovremmo più sentirne parlare, ma la situazione siccitosa persiste: abbiamo bisogno di precipitazioni prolungate ed estese a tutto il territorio per uscirne, ma questo dipenderà da come evolverà la situazione meteorologica nei prossimi giorni e dalle prossime settimane».