
Anche il prezzo del pane dovrebbe avere il suo ridimensionamento verso l’alto. A dirlo il presidente dell’associazione dei panettieri ticinesi Massimo Turuani, che si riallaccia all’allarme lanciato ieri dalla Federazione dei mugnai svizzeri (FMS). La causa è legata al maltempo registrato nel 2021, che ha fortemente influenzato il raccolto. Secondo le previsioni della Federazione ci sarà circa un terzo in meno di grano panificabile, ciò che probabilmente porterà ad un aumento dei prezzi.
“Notizie ufficiali al momento non ne abbiamo, ma questa mancanza piuttosto marcata di questa materia prima dovrebbe portare a smuovere la catena dei prezzi e quindi anche quella del pane” afferma Turuani, il quale sottolinea però che ancora troppo presto definire un costo preciso per il consumatore. “Si tratta comunque di una differenza insignificante sul consumo pro capite svizzero”, ha aggiunto.
Il problema non è solo legato alla quantità, ma anche alla qualità del prodotto. “Se ci sono farine che non sono un granché succede che magari bisogna prendere delle farine più care. Per questi correttivi il prezzo base della materia diventa poi più caro”.
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