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Ticino
"Il maestro non ha fatto alcun male, i media sì"
Redazione
12 anni fa
Un genitore ridimensiona i fatti di Montagnola. "Legate? No, era un gioco, e i bambini ridevano"

Cosa è effettivamente successo in quella classe delle Scuole elementari di Montagnola finita nell'occhio del ciclone da un paio di settimane a questa parte?

Le certezze sono poche. Quel che si sa è che alcune mamme hanno segnalato ai media l'operato di un docente, l'ex sindaco del paese, accusato di aver legato tre allieve alla sedia. Da allora il maestro è in malattia, sostituito da una supplente, mentre la Magistratura sta procedendo ad accertamenti sulle accuse lanciate dalle mamme. Si sa inoltre che ieri il Municipio di Collina d'Oro ha deciso la misura da adottare nei confronti del docente e che la comunicherà una volta intimata al diretto interessato.

Ma sull'episodio delle bambine legate, che ha spinto alcuni media a definire il docente "maestro dell'orrore", finora sono circolate unicamente speculazioni.

E c'è chi, addirittura, sostiene non si sia trattato affatto di una punizione crudele o violenta, bensì di un gioco simbolico, che i bambini avrebbero accolto con diletto.

"Nessuno è mai stato legato veramente" afferma il padre di una delle bambine che sarebbero state annodate alla sedia dal docente. "Mia figlia mi ha parlato di un gioco con un filo di lana, che non la stringeva affatto. Un gioco che voleva ricordare l'importanza di restare seduti al proprio posto. E mentre il maestro apponeva il filo di lana attorno a mia figlia, gli altri bambini ridevano, chiedendo di poter essere a loro volta legati."

Un clima di ilarità e non di terrore, quindi, secondo il nostro interlocutore. "Mia figlia si è sempre trovata bene con questo maestro e continua a parlarne in modo positivo" afferma il padre. "La situazione era ben peggiore l'anno scorso, quando aveva un altro docente. Lì sentivo parlare di bambini che mettevano i piedi sul tavolo, di urla in classe, di situazione spesso fuori controllo. A me sembra che il docente che ora viene additato come un "mostro" abbia solo voluto mantenere un minimo di ordine in aula, con metodi forse non da tutti graditi, ma sicuramente non violenti. Mi sembra esagerato parlare di umiliazioni."

Anche il sindaco di Collina d'Oro, Sabrina Romelli, aveva espresso un parere simile: "Ci sono genitori e bambini che sostengono il docente in questione. Ed entrambi i miei figli lo adorano."

"Di umiliazioni i bambini non ne hanno mai subite" aggiunge ancora il padre. "Mia figlia, piuttosto, si sente umiliata adesso, vedendo ogni giorno in televisione la sua scuola additata come casa degli orrori."

Il padre critica inoltre l'atteggiamento delle madri che hanno fatto emergere la vicenda. "Sarebbe stato molto meglio, soprattutto per i bambini, risolvere il tutto direttamente con il maestro. E se proprio si vuole denunciare un comportamento che si ritiene inopportuno, trovo sia più indicato rivolgersi alla direzione scolastica che alla stampa."

Il nostro interlocutore auspica che la tempesta mediatica si plachi e che il docente possa presto riprendere il suo lavoro. "Sarebbe nell'interesse prima di tutto dei bambini. Anche se, riconosco, non so con quale spirito potrà operare il docente, sapendo di rischiare una denuncia ogniqualvolta dà una brutta nota o redarguisce certi alunni..."

AS

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