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Il leghista di Bellinzona si scusa
Il leghista di Bellinzona si scusa
Il leghista di Bellinzona si scusa
Redazione
10 anni fa
Nell'occhio del ciclone per dei post controversi, il candidato al Consiglio comunale ha ammesso le proprie responsabilità

"Care amiche e amici, mi vergogno. Mi dispiace e chiedo scusa con le lacrime agli occhi per aver condiviso un fotomontaggio vergognoso che non rispetta il mio credo. Ho lavorato per la comunità per più di 25 anni dapprima come sergente dei Pompieri di Bellinzona, salvando vite, e poi come samaritano. Per me salvare vite è una ragione di vita. Ora a causa di questa condivisione ho rovinato tutto ciò che fino ad ora ho fatto… Sono pronto a pagare per il mio errore molto grave, ma la mia colpa non va estesa ad altri".

Si è scusato con queste parole Luciano Milani, il candidato leghista al Consiglio comunale di Bellinzona finito al centro di una polemica per dei post controversi pubblicati via social.

Come riportato dal portale GAS, infatti, il candidato leghista aveva in passato postato su Instagram un fotomontaggio raffigurante Adolf Hitler mentre sorregge una bombola di gas con la scritta "Migranti infreddoliti? Ci penso io". Dopo i fatti di Paradiso (vedi articoli suggeriti), è la seconda polemica in poco più di due settimane che investe un candidato leghista per dei post diffusi via social.

In attesa di una decisione in merito da parte dei vertici della Lega di Bellinzona su una sua eventuale esclusione dalla lista, Milani ha deciso di chiedere scusa a tutti tramite una presa di posizione inviata in redazione e in seguito diffusa via social.

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