
Oggi pomeriggio verso le 14 un gruppo di studenti del ramo socio-sanitario si è riunito davanti al palazzo del Governo a Bellinzona per richiedere un aumento dei salari delle professioni sociosanitarie ed educative.
Nel comunicato stampa diramato da Lorena Gianolli, responsabile comunicazione VPOD, si legge quanto segue:
"Le classificazioni presenti nella nuova scala salariale proposta dal Governo quest’estate avrebbero potuto comportare riduzioni del salario iniziale tra 6'000 e 10'000 CHF/anno, il che dimostra una chiara discriminazione attribuita alle professioni sociosanitarie ed educative, non tenendo conto della complessità del lavoro che queste comportano".
"Il Sindacato VPOD si è già mobilitato per fare in modo che la retribuzione di tali professioni venga rivista, e a seguito della pressione esercitata il Governo ha accettato di tener conto dei salari iniziali in vigore nei contratti collettivi del settore".
"Il Sindacato non è comunque pienamente soddisfatto dei risultati ottenuti in quanto le professioni socio-sanitarie in questi ultimi anni hanno visto peggiorare le condizioni di lavoro e aumentare la burocrazia. Questo meriterebbero perciò non tanto il mantenimento delle attuali condizioni salariali, bensì una loro rivalutazione".
"Auspichiamo perciò che in futuro i politici e il Governo del Canton Ticino mostrino maggior sensibilità e attenzione mettendo al centro delle manovre politiche i bisogni dei cittadini e dei salariati".
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

