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Ticino
Il ladro chiede scusa
Redazione
12 anni fa
Il 22enne albanese condannato ieri per una razzia nel Mendrisiotto era appena uscito dal carcere al momento dei furti. "Se tornassi indietro non lo rifarei più"

Si è detto sinceramente pentito, il 22enne albanese comparso ieri davanti alle Assise correzionali di Lugano per rispondere di un'ondata di furti avvenuta nel Mendrisiotto alla fine dello scorso gennaio.

"Sono davvero pentito, così tanto da non riuscire a spiegarlo a parole" ha detto in aula il giovane ladro, che al momento dei furti era appena tornato in libertà dopo aver scontato una condanna a Bari, sempre per furto in appartamenti. "Se tornassi indietro non lo rifarei più, è stato uno sbaglio e chiedo scusa."

Il 22enne era stato arrestato a Novazzano lo scorso 27 gennaio, mentre fuggiva dopo l'ennesimo colpo. Quella volta però il giovane, che agiva insieme a due complici tuttora introvabili, fece scattare l'allarme di un'abitazione, insospettendo un testimone che chiamò la Polizia cantonale.

L'inchiesta ha permesso di attribuire al terzetto almeno 11 furti, di cui 3 solo tentati, messi a segno a Novazzano e Coldrerio tra il 21 e il 27 gennaio, per un bottino totale del valore di circa 100'000 franchi, e danni per altri 17'000.

I tre lasciavano l'auto in Italia, entravano in Svizzera a piedi, colpivano e tornavano indietro.

Il procuratore pubblico Nicola Respini aveva proposto per lui una pena di 10 mesi da espiare. E la presidente della Corte Rosa Item, ricordando che l'imputato non ha rubato solo oggetti ma anche ricordi, ha accolto in pieno la richiesta dell'accusa, malgrado la giovane età ed il pentimento dell'imputato.

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