
"Si esprimeva in francese. Parlava, parlava, parlava e poi io ero come ipnotizzata". È il racconto di Loretta Maccaglia, estetista al Ladybird di Bissone. Il protagonista della storia è un "ladro di bellezza". Le sue vittime preferite sono parrucchieri e estetiste. Di casi, secondo alcune testimonianze da noi raccolte, sarebbero diversi. "È entrato nel salone con la scusa di volere comprare una crema. Mi ha chiesto se poteva pagare con 100 euro. Poi si è messo a parlare. Ad un certo punto mi ha detto di lasciar perdere che sarebbe andato a cambiare gli euro in franchi. Non è più tornato". Loretta Maccaglia si è accorta dopo che dalla cassa mancavano oltre 3000 franchi. "Mi vergognavo all'idea di dover chiamare la polizia e raccontargli la storia. È talmente inspiegabile e assurda questa vicenda...". Poi gli agenti sono arrivati davvero. Quella che hanno dovuto sentire, a quanto pare, non era una storia tanto originale: "sembra che di casi simili - prosegue l'estetista - ce ne siano diversi nel Mendrisiotto e nel Luganese. E le vittime sono o parrucchieri o estetisti". [email protected]
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