
Il LAC si veste di nuovo. Probabilmente, passando davanti all’imponente Polo Culturale di Lugano, pochi si saranno accorti, ma, sotto i ponteggi, gli operai sono al lavoro, e il grigio del cemento e del ferro, piano, piano sta scomparendo. Il Lac, si veste di nuovo. E che nuovo. 5 mila metri quadrati davvero pregiati: praticamente l’equivalente di un campo di calcio di marmo verde del Guatemala. Non fatevi ingannare: si chiamerà anche marmo verde del Guatemala, ma con il centro America non ha nulla a che spartire. No, non viene da Ovest. Quel marmo arriva direttamente da oriente. E il viaggio che ha intrapreso per giungere sino alle sponde del Ceresio è stato davvero lungo: dalle cave indiane dalle quali viene estratto, è arrivato fino a Valpolicella provincia di Verona. Un lungo soggiorno nei magazzino dell’azienda che lo ha acquistato, complice la vertenza tra la città e la COMSA, l’azienda che ha vinto l’appalto per la costruzione dei lavori al LAC. Ma alla fine il marmo è arrivato, dritto fino a Lugano. Si tratta di un marmo pregiato, perché nel tempo, non scolorisce. Una caratteristica che lo rende particolarmente adatto per una facciata, come quella del LAC, appunto. Quel verde brillante svetterà su tutta la superficie del polo culturale per molti, molti anni. Per molti, molti anni farà da contrasto al grigio della piazza davanti al LAC, ricoperta da ticinesissimo gneiss.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

