
"Un pasticcio tira l'altro" scrive oggi il Giornale del Popolo nel presentare l'intervista al capodicastero finanze della Città di Lugano Michele Foletti.
Il municipale leghista lancia infatti l'allarme su un aspetto che non è stato considerato durante le burrascose votazioni in Consiglio comunale per le nomine dei membri del Comitato direttivo del LAC: tra gli scopi dell'ente autonomo c'è anche quello di scorporare i conti del Lugano Arte Cultura dalla gestione corrente della Città, per il quale il prossimo scoglio da superare è il Preventivo 2017, che il Municipio, per legge, dovrebbe presentare entro la fine del mese.
"Quanto capitato sulle nomine rischia di far slittare la presentazione del nuovo preventivo" dichiara Foletti al GdP, "visto che potremmo essere costretti a rifare i conti con l'assetto che c'è stato fino al 2016, quello con il LAC nel Preventivo per intero e non con solamente il contributo forfettario di 5,5 milioni che era previsto. Anche nel primo caso il risultato finale non dovrebbe discostarsi di molto, però ci vorrebbe più tempo per l'approvazione da parte del Consiglio comunale."
Foletti spiega che il Municipio di Lugano ha già ricevuto il ricorso presentato da Ares Bernasconi e Patrick Pizzagalli contro la votazione del Consiglio comunale sulle nomine del LAC ("un ricorso che non impedirebbe un nuovo voto entro la fine dell'anno"), mentre quello del PLR "non l'abbiamo ancora visto".
"Se dovessero chiedere l'effetto sospensivo o se comunque dovesse essere formulato in maniera tale da rendere impraticabile un nuovo voto sul Consiglio direttivo, allora la presentazione del Preventivo potrebbe rischiare di slittare oltre i termini di legge" conclude il municipale leghista.
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