
Chi ha visitato in questi ultimi giorni il LAC – che ha riaperto il 18 settembre – si sarà accorto che qualcosa è cambiato all’ingresso. Dopo la chiusura forzata dettata dalla pandemia, il centro culturale ha infatti implementato dei progetti di riqualifica volti a migliorare l’esperienza complessiva del pubblico. Gli interventi hanno interessato in particolare gli spazi pubblici della Hall – che ha una nuova biglietteria, un bookshop rinnovato, un’area per accogliere eventi e un ristorante - e quelli per gli eventi aziendali situati all’ultimo piano, dove è stata ampliata e migliorata la sala principale. L’investimento - pari a 800mila franchi, suddiviso tra città ed enti privati - è stato fortemente voluto per il quinto anniversario della struttura (che cade il 12 settembre).
“Una nuova veste per il LAC”
“Dopo un lustro in cui ha mietuto successi a livello culturale, ora il LAC si presenta con una nuova veste anche dal profilo dell’accoglienza e dell’esperienza” commenta Roberto Badaracco, presidente del Consiglio Direttivo. “La risposta data dal Consiglio Direttivo del LAC e dalla Direzione a una serie di criticità riscontrate in questi anni è innovativa e rilancia il centro culturale anche sotto questo profilo. L’area della biglietteria, più calda e partecipativa, con il bookshop, serve a modificare il primo impatto, anche emozionale, col centro culturale. Si guadagna poi un ambiente più spazioso per eventi, concerti e conferenze all’entrata della Hall. La sala all’ultimo piano, una delle più belle della Città, ha una maggiore capienza e può essere ancora meglio utilizzata per eventi. Infine, ma non da ultimo, il nuovo ristorante che contribuisce a migliorare nettamente la ristorazione nella struttura, in uno spazio con un nuovo arredo artistico. Vi sono quindi tutti gli elementi per fare del LAC un centro di vita e di aggregazione”.
Soddisfatto anche Michel Gagnon, direttore generale: “Sin dall’inaugurazione ho pensato al LAC come a un luogo d’incontro che ruota attorno alla programmazione culturale e a un punto di ritrovo per la collettività, difatti ho sempre parlato di progetto sociale oltre che culturale. Per questo motivo sono felice di questo ulteriore passo avanti, ben evidenziato dal presidente, che permette al LAC di far sempre più parte della quotidianità della regione”.
Gli interventi nella Hall
Gli interventi apportati hanno permesso di dare a questo spazio maggiore flessibilità per ospitare diverse tipologie di eventi, limitando l’impatto sull’accoglienza generale che ora ha un’area dedicata che ospita la biglietteria, l’ampia libreria e la zona LAC edu. La biglietteria e il LAC shop trovano spazio nella zona precedentemente adibita a guardaroba, mentre quest’ultimo è stato spostato all’inizio della scalinata che porta alla Sala Teatro. Il progetto di riqualifica è stato seguito dagli archetti Romina Grillo e Liviu Vasiu (Ufficio Grillo Vasiu) insieme all’architetto Cristina Bellucci, mentre il concetto d’illuminazione è stato realizzato dalla lighting designer Michela Bonzi (Lucespazio lighting design).

Luini 6 Bistrot
A completare gli interventi nella Hall, la ristorazione, la cui assenza era stata criticata negli anni inaugurali. Il nuovo ristorante, Luini 6 Bistrot, è aperto da martedì a domenica a pranzo e nelle sere con spettacoli e concerti. L’intervento artistico di Christine Streuli, dal titolo Luftlinie, è stato realizzato in collaborazione con il Museo d’arte della Svizzera italiana e il supporto della Fondazione Lugano per il Polo culturale. L’artista è intervenuta sulle pareti e sulla vetrata del foyer, andando a modificare l’ambiente circostante attraverso un complesso gioco di effetti visivi. Oltre al ristorante, sono stati potenziati e rinnovati anche gli altri due spazi destinati alla ristorazione – il caffè al mezzanino della Hall e il bistrot all’esterno - ognuno con una propria carta.

Sale per eventi aziendali
In cinque anni il settore degli eventi privati è divenuto una risorsa rilevante per l’attività del centro culturale. Sono infatti numerose le organizzazioni che scelgono il LAC per i loro eventi e sono molte le prenotazioni per la sala più ampia situata sopra la Hall (Sala 1), caratterizzata dalla grande vetrata a 180 gradi che si affaccia sul golfo di Lugano. L’intervento ne ha modificato la capacità portandola da 180 a 300 persone, grazie a una parete mobile che si apre su Sala 2, e accresciuto le possibilità tecniche audio-video e di illuminazione, per rispondere con efficienza alla varietà di richieste. È stata inoltre realizzata un’ampia finestra sul parco, migliorando l’ariosità e l’apporto di luce naturale allo spazio.

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