
"Volete vivere l’inaugurazione del LAC da un punto di vista diverso, contribuendo personalmente alla dinamica e alla buona riuscita degli eventi?
Se avete almeno 18 anni, tanto entusiasmo e voglia di stare tra la gente, potete inoltrare la vostra candidatura a volontario per partecipare attivamente a questo momento storico e irripetibile per la vita della città. Per i week-end del 12-13 settembre e del 19-20 settembre, la Città sta cercando persone che entrino a far parte della squadra organizzativa per qualche giorno, lavorando fianco a fianco nell’accoglienza degli artisti, del pubblico e nel supporto logistico agli spettacoli."
Questo il comunicato, diffuso oggi dagli organizzatori, che ha fatto insorgere il consigliere comunale di Lugano, Raoul Ghisletta.
Per il consigliere del PS, "lo sfruttamento dei lavoratori nel nostro Paese non conosce limiti e il lavoro gratuito si espande sempre di più con tutti i tipi di pretesti anche presso gli enti no profit. Addirittura ora ci si mette anche una delle più ricche città del mondo, che ricerca 200 volontari da impegnare per l’accoglienza del pubblico, degli artisti e per il supporto logistico degli artisti durante i 4 giorni di inaugurazione del LAC. Ai giorni di presenza per i volontari si aggiungono delle prove e delle formazioni."
Per Ghisletta si tratta di "taccagneria", perché "il lavoro va remunerato e questi lavori semplici farebbero comodo a tante persone disoccupate o a tanti pensionati con basse rendite".
Il sindacalista rivolge quindi, mediante un'interrogazione, alcune domande all'esecutivo cittadino:
1) come mai non si intende pagare chi lavorerà per l’accoglienza del pubblico, degli artisti e per il supporto logistico degli artisti durante i 4 giorni di inaugurazione del LAC?2) si ritiene etico non offrire queste occasioni di lavoro a persone disoccupate o a pensionati con basse rendite?
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