
Il sedicente guru dell'anoressia Waldo Bernasconi potrebbe essere estradato in Italia dalla Svizzera per espiare la condanna a sei anni e sei mesi diventata definitiva lo scorso 18 maggio, in quanto la Corte di cassazione ha rigettato il ricorso dei suoi avvocati.
Come riportato da Il Giorno, però, quel "potrebbe" rischia di restare una lontana ipotesi.
La Corte d’appello di Milano, competente per l’esecuzione, ha emesso l’ordine di carcerazione nei confronti del terapeuta di Lugano specializzato nella cura di anoressia e bulimia e dei suoi due collaboratori, Pietro Billari e Isaac George, gli unici rimasti a processo dopo il progressivo sfoltimento degli imputati per assoluzione o prescrizione. La complessa vicenda giudiziaria era iniziata nel 2007, il processo si è concluso 5 anni più tardi mentre nel 2016 si è infine pronunciata la Corte di Cassazione.
Le sentenze definitive hanno dichiarato tutti colpevoli dei soli reati sessuali a carico di pazienti della clinica luganese SanaVita. Il metodo messo a punto da Bernasconi - la cosiddetta "Teoria neoreichiana" - non è mai stato riconosciuto dal sistema sanitario italiano e gli era valso la condanna per esercizio abusivo della professione sanitaria, provvedimento andato prescritto in Appello.
Ora si è giunti all’ultimissima fase, quella dell’esecuzione della sentenza.
In tutti questi anni, però, Waldo Bernasconi non ha mai messo piede in Italia in quanto vive stabilmente a Lugano. Se la Svizzera dovesse procedere nei suoi confronti, Bernasconi potrebbe decidere di scontare la condanna nel suo Paese di residenza. E, visto che ha ormai superato i 70 anni, non si escludono gli arresti domiciliari...
Chi andrà incontro a un’effettiva espiazione della pena rischia di essere il solo Billari, l'unico residente in Italia, che già sta facendo i conti con una precedente condanna rimediata a Verbania.
Di Isaac George, trasferitosi a Londra a fare l’educatore, si sono invece perse le tracce.
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