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Ticino
Il grido d'allarme delle Valli
Il grido d'allarme delle Valli
Il grido d'allarme delle Valli
Redazione
8 anni fa
Dopo i casi Elcotherm, Imerys, Intervalves e Stalvedro oggi tocca alla GF-Elti. Isabella: "È preoccupante"

Nuovo fulmine a ciel sereno nelle Vall: come annunciato questa mattina la GF-Elti di Giornico, attiva nel settore della metallurgia per la lavorazione di tubi strutturali, ha notificato la disdetta a dieci dipendenti per la fine di maggio di quest’anno. L'azienda chiuderà infatti l'attività a fine maggio.

"L'azienda ha intenzione di spostare l'attività" spiega il sindacalista OCST Claudio Isabella, contattato da Ticinonews. "La direzione ha subito dimostrato di volere mitigare i danni dovuti al licenziamenti. Per i dipendenti è stato comunque un fulmine a ciel sereno, non se lo aspettavano. Anche se non è obbligata l'azienda sta seguendo il piano di consultazione come se si trattasse di un licenziamento collettivo. Come sindacato siamo ovviamente vicini ai lavoratori e alle loro famiglie".

"È preoccupante" aggiunge Isabella, "che nelle Tre Valli si sono persi almeno 150 posti di lavoro nell'ultimo anno. È importante non assistere passivamente a questi avvenimenti e porre le condizioni per un vero sviluppo economico che tenga viva la regione. In questo senso la petizione lanciata dai comuni della Bassa Leventina e dai contadini per il rilancio dell'area ex Monteforno casca a pennello".

"Siamo in contatto con l'Ente regionale di sviluppo e le istituzioni per capire come muoversi, ma sappiamo che è difficile", conclude Isabella. Quel che è certo è che un rilancio sarebbe una vera e propria boccata d'ossigeno per la regione. I casi della Elcotherm, della Imerys, della Intervalves e della stazione di servizio di Stalvedro sono lì a testimoniarlo.

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