
Il Gran Consiglio in questa sessione non smette di riservare sorprese. Dopo i clamorosi sviluppi di ieri attorno al preventivo 2017, oggi i dibattiti sono stati nuovamente perturbati, da una presenza decisamente più festosa, ma il risultato non è stato quello sperato.
Due deputati si sono infatti trasformati in Babbi Natale, "minacciando" nei corridoi di Palazzo delle Orsoline di portare del carbone ai granconsiglieri che non si sono comportati bene. Eppure, c'è chi il carbone avrebbe voluto darlo direttamente ai due figuri di rosso vestito.
Infatti, in occasione della loro entrata, si stava votando un emendamento sulla Legge sugli stipendi degli impiegati dello Stato, che chiedeva di plafonare gli stipendi a un massimo di 200mila franchi. La votazione si è chiusa in parità (34 sì, 34 no), infastidendo alcuni deputati poiché col voto dei due Santa Claus si sarebbe probabilmente potuto raggiungere una soluzione.
Dopo il fuoriprogramma, la discussione è ripresa, con il deputato MpS Matteo Pronzini che si è fatto portavoce del malcontento suo e di diversi colleghi: "Due deputati al posto di adempiere al loro ruolo hanno interrotto la seduta.... Non mi sembra il caso, vista la magra figura che abbiamo già fatto".
E dopo tre ore di dibattito, con il chiaro consenso della maggioranza dei deputati, il voto sulla nuova legge stipendi è stato rimandato a gennaio. Questo perché, come prescritto dalla legge, più di tre parlamentari si sono rifiutati di indire ancora quest'oggi una seduta straordinaria per rivotare sull'emendamento finito in parità, proprio mentre hanno fatto il loro ingresso i Babbi Natali (in allegato il VIDEO del loro arrivo in aula).
Il voto sulla nuova legge quindi slitta alla prossima seduta, e non potrà entrare in vigore il primo gennaio, come auspicato dal Governo.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

