Immobiliare
Il Gran Consiglio boccia l’acquisto di «Alloggi Ticino»
Redazione
26.10.2026 20:38

Foto: © Gabriele Putzu
Secondo il Governo, sarebbe stato un ottimo sistema per avere maggiore possibilità di intervento nella politica dell’alloggio - Per la maggioranza composta da UDC, Lega e PLR, si sarebbe invece violato il principio della sussidiarietà.
Il quadro. Per soli otto voti, il Cantone
non diventerà azionista unico di «Alloggi Ticino». Il Gran Consiglio ha infatti bocciato oggi il credito da 9,4 milioni che avrebbe consentito al Cantone di effettuare tale operazione. Secondo il Governo, sarebbe stato un ottimo sistema per avere maggiore possibilità di intervento
nella politica dell’alloggio. Invece, per la maggioranza composta
da UDC, Lega e PLR, si sarebbe violato il principio della sussidiarietà.
La discussione. «Sussidiarietà non significa che lo Stato
debba stare a guardare», ha dichiarato il democentrista Alain Bühler, relatore
di maggioranza. «Significa che deve intervenire dove necessario, ma senza sostituirsi
automaticamente alla società civile, ai Comuni, alle cooperative o agli
operatori privati. Vogliamo un Cantone che
stabilisce il quadro di riferimento, oppure un
Cantone che diventa direttamente proprietario unico di una società immobiliare
con 1.418 appartamenti e oltre 200 milioni di capitale di terzi?»
La replica. «La minoranza vi invita a sostenere
l'acquisto delle azioni di "Alloggi Ticino SA". Ciò ci permetterebbe di rafforzare uno strumento utile
alla politica dell'alloggio», aveva affermato il centrista Paolo Caroni, relatore di minoranza. «Il Cantone acquisterebbe il 62% delle azioni che ancora non possiede e
diventerebbe proprietario dell'intera società». Le valutazioni agli atti «indicano un
valore patrimoniale delle azioni nell'ordine di quasi dieci volte il prezzo
richiesto». Favorire nuove costruzioni «è importante, ma lo è anche conservare e valorizzare gli alloggi già
esistenti».

