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Mendrisio
Il Gran Consiglio approva Valera verde, ma Lega e Plr si danno battaglia
©Chiara Zocchetti
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Teleticino
4 anni fa
Nonostante i ben 76 "Sì" al Puc Valera, la discussione in Gran Consiglio è stata accesa a causa del destino delle due aziende che dovranno essere espropriate. Dubbi sollevati soprattutto dal Plr. Samuele Cavadini: "Quel che conta è il risultato finale".

Oggi, quasi all'unanimità (76 "sì", un "no" e 1 astenuto), il Gran Consiglio ha approvato il Piano d'utilizzazione cantonale (Puc) per il comparto Valera, nell'Alto Mendrisiotto, con i 17 milioni di franchi necessari per realizzarlo. Il comparto da oltre 160mila metri quadrati tornerà, ricorsi permettendo, a essere un'area agricola. Nonostante il risultato finale, la discussione nella sala del Parlamento è stata accesa. Nel comparto, infatti, hanno sede due aziende che saranno espropriate e il loro destino è stato proprio il motivo della virulenza del dibattito.

Negli scorsi giorni, il direttore di una delle due imprese ha trasmesso ai deputati un accorato appello, che ha trovato il sostegno del Plr. Nell'aula del Gran Consiglio sono infatti stati i liberali radicali a esprimere le critiche maggiori nei confronti del Puc Valera, prendendosela con il Dipartimento del territorio (Dt) per il suo agire nei confronti delle aziende. "Chi si preoccupa delle attività economiche e dei posti di lavoro presenti?", ha chiesto Alessandro Cedraschi. "Nel messaggio non vi è alcun accenno su come il Governo intenda affrontare questo tema. Il Plr - ha proseguito - sposa l'idea di riportare Valera all'agricoltura, ma prima di esprimerci desideriamo delle risposte" su questo tema. Al che il direttore del Dt, visibilmente infastidito, ha commentato: "Il Puc di Valera, fortemente voluto dalla popolazione del Mendrisiotto, è un atto di coraggio civico, un primo, concreto tentativo di salvare il salvabile". "Ditelo con il vostro voto - ha proseguito il ministro leghista, rivolgendosi ai granconsiglieri Plr - che siete contrari al futuro sostenibile di Valera, che 'svolta verde' è solo una marca di collutorio e che anche questa volta sarebbe stato meglio cementificare in nome del compromesso interessato".

Ai ferri corti

In aula gli stracci sono volati soprattutto proprio fra esponenti del Plr e della Lega dei ticinesi. "L'arringa di Zali si rifà più a quella di un candidato in campagna che a quella di un ministro. Credo che nell'intimo converrà anche lui", ha commentato Alessandro Speziali (Plr) dopo l'intervento di Claudio Zali. "Se non volete ascoltare Daniele Caverzasio, che è del partito 'cattivo', ascoltate almeno uno dei vostri!", ha tuonato Caverzasio (Lega), che è sia granconsigliere sia municipale di Mendrisio, comune dove sorge il comparto Valera. Il riferimento di Caverzasio è al sindaco di Mendrisio Samuele Cavadini, esponente del Plr, che come il Municipio cittadino sostiene il Puc.

"Conta il risultato finale"

Intervenuto in diretta a Ticinonews, Cavadini non si è detto infastidito dalle puntualizzazioni dei colleghi di partito a Palazzo delle Orsoline: "Che conta è il risultato finale, con l'approvazione del Puc Valera". Il destino delle due aziende presenti nel comparto rimane comunque in bilico. "Sta alla pianificazione cantonale trovare le giuste risposte a questi problemi", precisa il sindaco di Mendrisio. "Resta il fatto che la volontà della cittadinanza andava nella direzione di una Valera verde". Per il comparto, tuttavia, probabilmente non è stata scritta la parola fine: come sottolineato nell'aula del Legislativo cantonale, sono da attendersi ricorsi da parte delle due aziende della zona, con un conseguentemente inevitabile allungamento dei tempi. Samuele Cavadini ne è consapevole, tuttavia, "era comunque importante che il Gran Consiglio votasse su Valera, gettando le premesse per il futuro verde del comparto".