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Ticino
Il Gran Consiglio al Locarno Film Festival: «Importante sostenere la cultura»
Redazione
6 ore fa
A Locarno79 è la giornata del Gran Consiglio, come da tradizione i deputati si sono incontrati in occasione del ricevimento d’onore alla Magistrale – Abbiamo incontrato la presidente Daria Lepori

Al Locarno Film Festival oggi è la giornata del Gran Consiglio, il tradizionale appuntamento istituzionale in cui il Parlamento ticinese incontra i vertici della Kermesse locarnese. Il ricevimento è avvenuto, come da tradizione, nel chiostro della Magistrale. Il programma ha visto i discorsi ufficiali seguiti dalla proiezione in Piazza Grande: sul grande schermo una produzione del registra francese Luc Besson. Per l'occasione abbiamo incontrato la presidente del Gran Consiglio Daria Lepori che ha tenuto il discorso d'apertura. 

Sostegno milionario

Un percorso politico, il suo, nato proprio grazie al cinema. «Da piccola ho visto un film intitolato "L'albero di Natale" che racconta la tragica sorte di un bambino irradiato da un incidente atomico. E questo ha sicuramente fatto nascere in me, al di là della tristezza che ho provato in quel momento, l'impegno politico. Quando ci sono state le marce contro le centrali nucleari in Ticino io ho partecipato, poi cosa nasce cosa e sono qui oggi». Importante anche il sostegno che il Gran Consiglio ha voluto dare al Festival, come evidenzia Lepori: «Implicitamente è un sostegno alla cultura. Abbiamo votato nel 2025 un credito di 17 milioni per sostenerlo per cinque anni e siamo fierissimi che il Cantone ci metta una parte così importante. Il messaggio è stato accolto senza voti contrari e questo dimostra l'attaccamento per la manifestazione culturale più importante della Svizzera italiana».

Tra passione e impegni

Ma Daria Lepori, non in veste politica, segue il Festival? «Amo tantissimo il cinema, ma è piuttosto difficile. Ho avuto diversi impegni, ho seguito diversi eventi a cui sono stata invitata. Purtroppo non mi hanno lasciato spazio per seguirlo a titolo personale, ma ho avuto la fortuna nel 2011 di essere membro della giuria ecumenica e lì mi son veramente fatta una scorpacciata di film».

Un'estate burrascosa

Il ricevimento del Gran Consiglio quest’anno cade in un momento burrascoso a livello politico: è la prima volta che il Gran Consiglio si ritrova, seppur in maniera informale, dopo quanto successo nelle ultime settimane. Qual è il clima? «Dalla mia torre d'avorio devo dire che sono abbastanza a digiuno delle risposte concrete da parte di granconsigliere e granconsiglieri. Non so se è una reticenza, è un po' un pudore nel parlarne. Io penso che qui metteremo in primo piano la collegialità, il fatto di stare assieme, di fare festa assieme al cinema. Ma sicuramente da lunedì si ricomincerà a parlare di cose serie e spero del bene del Paese».