
La decisone del Consiglio di Stato del canton Obvaldo di togliere l'italiano dalle opzioni specifiche nel liceo cantonale, privilegiando il latino, ha suscitato la reazione del Gran Consiglio ticinese, il quale ha elaborato una risoluzione con la quale esprime "forte rincrescimento e preoccupazione per la recente decisione del Consiglio di Stato del Canton Obvaldo"Nel comunicato si legge inoltre che "la salvaguardia e la promozione della lingua italiana e del suo uso sono determinanti per rafforzare il quadrilinguismo quale elemento essenziale della Svizzera, per favorire la comprensione e gli scambi tra le comunità linguistiche e per consolidare la coesione interna del Paese".Inoltre "un settore particolarmente interessato e sensibile per la valorizzazione delle lingue nazionali è sicuramente quello della formazione e dell’educazione, come peraltro ben evidenzia la legge federale sulle lingue, imponendo alla Confederazione e ai Cantoni di promuovere il plurilinguismo degli allievi e dei docenti.La promozione dell’insegnamento della lingua italiana nell’ambito scolastico e formativo diviene sempre più importante anche alla luce della crescente mobilità della popolazione e merita pertanto un maggiore sostegno e sensibilizzazione da parte degli enti pubblici della Confederazione e dei Cantoni. Il Gran Consiglio ticinese auspica che l’autorità federale sappia fare propri questi postulati e chiede che vengano individuate e attuate le misure necessarie affinché la tutela della lingua e della cultura italiana continui a essere garantita su tutto il territorio della Confederazione".La soddisfazione del PPD"Il PPD Ticino esprime grande soddisfazione per l'adesione unanime data dal Gran Consiglio alla risoluzione (cfr. allegato) a difesa della lingua e della cultura italiana proposta dal capogruppo PPD Fiorenzo Dadó. Il PPD ha elaborato una proposta di risoluzione che esprime viva preoccupazione per la decisione del Consiglio di Stato del Cantone Obvaldo che intende abolire l’insegnamento della terza lingua nazionale quale opzione specifica nel liceo cantonale di Sarnen".
"Il PPD - sostenuto da tutto il Gran Consiglio - auspica vivamente che si possa trovare una soluzione adeguata per la salvaguardia dell’italiano, nell’interesse della coesione nazionale e delle pari opportunità, che sono le fondamenta stesse della Confederazione".
"Il PPD si impegna concretamente a livello nazionale e cantonale per la difesa e la valorizzazione della lingua e della cultura italofona soprattutto al di fuori dei suoi contesti territoriali di riferimento (Cantoni Ticino e Grigioni)"."Un settore particolarmente interessato e sensibile per la valorizzazione delle lingue nazionali è sicuramente quello della formazione e dell’educazione, come peraltro ben evidenzia la legge federale sulle lingue, imponendo alla Confederazione e ai Cantoni di promuovere il plurilinguismo degli allievi e dei docenti. La promozione dell’insegnamento della lingua italiana nell’ambito scolastico e formativo diviene sempre più importante anche alla luce della crescente mobilità della popolazione e merita pertanto un maggiore sostegno e sensibilizzazione da parte degli enti pubblici della Confederazione e dei Cantoni".
"Il PPD auspica che l’autorità federale sappia fare propri questi postulati e chiede che vengano individuate e attuate le misure necessarie affinché la tutela della lingua e della cultura italiana continui a essere garantita su tutto il territorio della Confederazione".
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