
Il Cardiocentro non ricorrerà contro il decreto d'abbandono deciso dal pg Andrea Pagani per la vicenda dell'SMS inviato dal presidente dell'EOC Paolo Sanvido (vedi articolo suggerito).
Il patrocinatore del Cardiocentro Marco Bertoli ha annunciato che nei prossimi giorni l'Ospedale de Cuore scriverà nuovamente al Consiglio di Stato organo di vigilanza sull’EOC, chiedendo di approfondire la vicenda dal punto di vista amministrativo. "Infatti", scrive il legale in una nota, "una eventuale violazione dei doveri d’ufficio, come alla giurisprudenza menzionata dal pg stesso, può sussistere anche senza raggiungere connotazione penale".
"Preso atto del decreto di abbandono del Procuratore Generale, il cui approfondito e celere esame giuridico va elogiato, si fanno le seguenti considerazioni - spiega Bertoli - Le 7 pagine del decreto dimostrano intanto che è stato necessario un accurata valutazione dei fatti, attestante la serietà della vicenda; l’abbandono fonda sul fatto che, per la complessa procedura di nomina, il Presidente dell’EOC - da solo - non avrebbe potuto decidere l’assunzione e comunque, secondo la Schwellentheorie, egli ha subito fatto marcia indietro dopo il rifiuto del primario del Cardiocentro, spegnendo sul nascere l’ipotesi di reato; si osserva che nel decreto non vengono evocati elementi di solidarietà o amicizia a giustificazione degli sms e infine rilevante è che il Procuratore Generale evidenzi un possibile esubero di competenze (Kompetenzüberschreitung) da parte del Presidente dell’EOC, aprendo, a nostro avviso, la strada alle opportune verifiche di natura amministrativa".Per queste considerazioni Bertoli ritiene di non ricorrere contro l’abbandono decretato, "auspicando per contro quella puntuale analisi amministrativa chiesta con l’originaria segnalazione al CdS".
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