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Ticino
Il Governo va in difesa dell'italiano
Redazione
13 anni fa
In una lettera al Canton Argovia, che intende sospendere l'italiano quale lingua obbligatoria, il Governo ticinese spiega le ragioni che penalizerebbero tale decisione

Il Governo va in difesa dell'italiano e lo fa spedendo una lettera ai colleghi del Canton Argovia che, per motivi di risparmio, sta valutando l'eventualità di confinare l'insegnamento della lingua italiana in una materia opzionale, al solo ultimo anno della scuola dell'obbligo. Per scongiurare questo scenario è già stata lanciata una petizione a livello nazionale e anche il Canton Grigioni ha inviato una lettera di analogo tenore ai colleghi d'Oltralpe.

Nella missiva, spedita stamane, il Governo ticinese sottolinea le ragioni che sconsigliano di penalizzare l'insegnamento della lingua di Dante. Tra le numerose ragioni, elenca il Governo, "il fatto che nel nostro cantone italofono l’insegnamento del tedesco è materia obbligatoria, la consapevolezza che la coesione nazionale poggia anche e soprattutto sulla reciproca comprensione, la verifica appena effettuata dalla Commissione svizzera di maturità dalla quale è emersa l’ingiusta penalizzazione dell’insegnamento dell’italiano nei licei svizzeri, il rispetto dell’articolo costituzionale sulle lingue e dell’omonima legge ed altro ancora".

La lettera termina ricordando ai colleghi d'oltralpe che il Consiglio di Stato, insieme al Canton Grigioni, ha istituito lo scorso anno un Forum per l'italiano in Svizzera, il cui obiettivo è quello di promuovere il plurilinguismo e di restituire dignità di lingua nazionale di fatto all'italiano. "A nostro giudizio" conclude il Governo "si tratta di una condizione inderogabile per il mantenimento della nostra stessa identità di Willensnation ed è per questo che vi chiediamo di voler rinunciare ad adottare la misura di risparmio menzionata".

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