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Ticino
Il Governo sulle riaperture: “Messaggio disorientante”
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Foto CdT/Chiara Zocchetti
Marco Jäggli
5 anni fa
Il Consiglio di Stato risponde alla consultazione del Consiglio federale: “Da un lato si parla di allentamenti, dall’altro di terza ondata”. Qualche scetticismo sulla riapertura delle terrazze, chiesti più controlli alla frontiera

Il Consiglio di Stato ha risposto oggi alla consultazione del Consiglio federale sulla seconda tappa di allentamenti delle misure in atto per contenere la diffusione del Coronavirus. Nella sua presa di posizione, il Governo osserva innanzitutto come in questa fase i messaggi del Consiglio federale “appaiano non lineari e per certi versi disorientanti”.

“Proposti allentamenti ma si parla di terza ondata”
“In effetti”, scrive il Governo, “vengono proposte misure di allentamento in vari ambiti, creando inevitabilmente aspettative negli operatori economici interessati, ma d’altro canto si rileva che numerosi elementi inducono a ritenere ormai iniziata una terza ondata, e che in questo contesto appare indicato rinunciare a ulteriori alleggerimenti oltre a quanto era già stato prospettato a inizio mese”. In Ticino la crescita dei nuovi contagi è costante da alcune settimane, si legge ancora, “presumibilmente a causa della diffusione delle nuove varianti”. Ritenendo quindi indispensabile procedere con estrema prudenza, il Consiglio di Stato si esprime nel merito delle misure di allentamento proposte formula una serie di considerazioni.

Approvati i limiti per le manifestazioni, ma non le 150 persone all’esterno
Per quanto attiene le manifestazioni il Consiglio di Stato “prende atto positivamente della revoca del divieto di principio, sostituito dal limite di 15 partecipanti. È benvenuto anche il limite di 50 spettatori, soprattutto per gli eventi culturali, e il ritorno al limite di 10 persone per le manifestazioni private. Non si ritiene per contro opportuno, e risulta in ogni caso prematuro, consentire eventi con 150 persone anche se all’esterno”.

Insegnamento in presenza nelle Università
Sul fronte della formazione “si ritiene giustificato tornare all’insegnamento in presenza anche a livello terziario, con il limite di capienza dei locali esteso fino al 50% dei posti abituali (senza quindi il limite assoluto di 15 persone)”.

Scetticismo sulle terrazze
Per il Governo “la prospettata riapertura delle sole terrazze per quanto riguarda la ristorazione aveva già raccolto un certo scetticismo nell’ultima consultazione, soprattutto per la disparità fra esercizi pubblici che sono dotati di spazi esterni e quelli che ne sono privi”. “È vero però”, aggiunge però il Consiglio di Stato, “che questa variante potrebbe costituire un’opportunità per una prima limitata partenza del settore, e risponde anche alla forte aspettativa di ritorno alla normalità da parte della popolazione”.

“Rafforzare i controlli alla frontiera”
Per quanto riguarda il confine con l’Italia, per l’Esecutivo “la criticità evidenziata in passato di regolamentazioni differenti dai due lati del confine è per contro momentaneamente risolta perché il passaggio in zona rossa delle zone italiane limitrofe comporta la chiusura di bar e ristoranti”. Tuttavia, a questo proposito e in termini più generali, “il Consiglio di Stato ribadisce la richiesta di rafforzare i controlli alla frontiera, ritenuto che l’inasprimento delle misure in vigore in Italia potrebbe comportare un afflusso ancor più importante di cittadini italiani sul nostro territorio per ragioni di svago e non solo professionali”.

Invito alla cautela
Da ultimo, per quanto riguarda gli adeguamenti proposti sulla quarantena (eccezioni per chi si sottopone a test regolari e per le persone vaccinate), “si respingono le proposte di esenzione perché prive di evidenze scientifiche”. Per il Governo “la situazione rimane fragile e occorrerà monitorare attentamente l’evoluzione epidemiologica per seguire l’impatto che queste eventuali nuove disposizioni avranno nelle prossime settimane”. Per questo “si invita la popolazione a continuare a seguire le raccomandazioni e le misure di protezione in vigore, utili a contenere la diffusione del virus”.

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