Cerca e trova immobili
Ticino
Il Governo sostiene la diga in Val d'Ambra
Redazione
15 anni fa
Laura Sadis: "La diga coglie pienamente gli obiettivi della politica energetica cantonale"

“Un progetto sostenibile dal punto di vista economico, ambientale e che risponde pienamente alla nuova politica energetica cantonale e federale”. Così stamani il Consiglio di Stato ha presentato il messaggio con cui chiede al Gran Consiglio l’adozione del piano d’utilizzazione cantonale necessario per permettere ad AET di realizzare una nuova centrale di pompaggio in Val D’Ambra. Il nuovo impianto - i cui costi dovrebbero aggirarsi attorno ai 100 milioni di franchi - permetterà di accumulare fino a 2,3 milioni di litri d’acqua da turbinare verso la centrale più bassa. Secondo il Governo si tratta di "una diga che coglie pienamente gli obiettivi della politica energetica cantonale", ha detto la direttirce del DFE Laura Sadis. “A discapito tuttavia di un’intera valle che andrebbe sommersa”, gli ha fatto eco Luca Vetterli di ProNatura. La nuova diga insomma divide. Oltre ad una petizione sottoscritta da 5000 persone, sul progetto è infatti pendente dal 2009 un ricorso del comune di Lavertezzo. E il Gran Consiglio a sua volta ha respinto con un voto di scarto l’iscrizione della diga nel piano direttore cantonale. “Un progetto che fa acqua da tutte le parti”, ha commentato in una nota stampa ProNatura nella quale osserva che il nuovo impianto produrrà meno energia di quella necessaria per farlo funzionare.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata