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Ticino
"Il Governo si prende gioco dei suoi dipendenti"
"Il Governo si prende gioco dei suoi dipendenti"
"Il Governo si prende gioco dei suoi dipendenti"
Redazione
10 anni fa
L'OCST al vetriolo per il rincaro dei posteggi: "Inaccettabile. Non siamo stati consultati"

L’OCST comunica di aver appreso con "grande disappunto e sconcerto" della comunicazione diretta ai dipendenti dell'Amministrazione Cantonale, con la quale sono stati informati del rincaro delle tariffe della tassa d'uso posteggi a partire il primo settembre.

Disappunto perché - spiega in una nota il sindacato cristiano sociale - già lo scorso 18 maggio l'organizzazione sindacale aveva chiesto al Governo quali modalità di applicazione intendeva attuare, soprattutto sulle misure per favorire un trasporto alternativo rispetto all’uso individuale del mezzo di locomozione. L'OCST aveva chiesto in particolare di confermare quanto più volte dichiarato dal ministro Claudio Zali, ossia "che la tassa di collegamento veniva chiesta ai generatori di traffico ma non per forza doveva essere automaticamente ribaltata ai loro collaboratori".

Ma l'OCST si dice sconcertato anche per il fatto che il Governo, in una lettera datata 28 giugno, "aveva fatto sapere che le modalità di applicazione erano in fase di studio, che stavano valutando misure per migliorare l'uso della mobilità differenze dell'automobile e che comunque si voleva procedere a un'adeguata informazione nei confronti dei dipendenti e della associazione del personale".

Da qui la grande delusione, visto che "quanto promesso è stato totalmente disatteso!"

"È inaccettabile" sottolinea l'OCST, "che ancora una volta il Consiglio di Stato si prenda gioco del personale e delle organizzazioni che lo rappresentano! La risoluzione governativa del 8 agosto 2016 è stata adottata senza consultare le organizzazioni rappresentanti il personale, malgrado vi siano evidenti conseguenze a carico dei collaboratori che ancora quest’anno hanno subito deduzioni salariali per contribuire al risanamento delle finanze cantonali".

Per questo motivo l'OCST ha inviato quest'oggi la richiesta formale di sospendere immediatamente tale decisione, anche perché non sono note le modalità di calcolo attuate dal Governo. 

"Non possiamo accettare che un eventuale adeguamento avvenga senza alcuna consultazione del personale e dei suoi rappresentanti e senza proporre misure alternative atte a migliorare la viabilità nel nostro Cantone, così come era nell'intento della nuova legge" scrive ancora il sindacato. "Spiace dover constatare che, ponendo la questione unicamente sotto l'aspetto della riscossione di una ulteriore tassa a carico dei dipendenti, il Governo cantonale stia confermando i sospetti che questa misura ha come unico scopo quello di aumentare le entrate finanziarie e questo non per ridurre il traffico proveniente da oltre confine, come si voleva far intendere, con la conseguenza di tassare ulteriormente la popolazione ticinese".

"Non possiamo che biasimare" conclude l'OCST, "un datore di lavoro che dovrebbe dare l’esempio all’economia privata, che invita gli altri datori di lavoro a non mettere a carico dei dipendenti questa tassa e che si permette di fare esattamente il contrario di quanto indicato agli altri".

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