
Il direttore del DSS Paolo Beltraminelli prende posizione sulla Pianificazione Ospedaliera. Un tema spinoso che in questi giorni ha fatto scorrere fiumi d'inchiostro, anche alla luce del parere richiesto dal Consiglio di Stato. Il ministro pipidino sottolinea che il parere richiesto dal Governo arriverà entro metà marzo, permettendo così al Consiglio di Stato di esprimersi entro la fine della legislatura.
"Il pre-rapporto della Commissione della pianificazione ospedaliera del Gran Consiglio (CPO) è stato trasmesso al Consiglio di Stato due settimane fa e dopo una prima analisi degli aspetti condivisi, delle criticità rilevate e dei punti da chiarire, mercoledì il Governo si è chinato sulle modalità e sulla tempistica di elaborazione della propria presa di posizione su tale documento" ci dice il direttore del DSS.
"Su alcuni aspetti centrali, come le modalità di finanziamento del settore sub-acuto o l’assegnazione dei mandati specialistici, la CPO non propone invero ancora proposte alternative concrete di emendamento agli atti legislativi presentati, ma formula comunque interrogativi e auspici divergenti in maniera piuttosto marcata rispetto alle soluzioni individuate nel Messaggio" continua Beltraminelli.
"Di conseguenza, il Consiglio di Stato ha ritenuto opportuno da un lato interpellare i principali partner interessati, del resto coinvolti nei lavori preparatori attraverso la commissione consultiva, e dall’altro lato rivolgersi ad un esperto di livello nazionale sui temi di politica ed economia sanitaria, affinché fornisca alcune indicazioni sull'evoluzione in atto a livello federale, sulle scelte pianificatorie compiute da altri Cantoni e sulle soluzioni concretamente proposte in Ticino. Auspichiamo che anche questo rapporto, in aggiunta ai pareri degli enti direttamente interessati, possa fornire un valido contributo alla riflessione in atto, per giungere a proposte pianificatorie che contribuiscano ad individuare soluzioni il più possibile condivise" aggiunge Beltraminelli.
"Già nelle scorse settimane mi ero espresso sui media prospettando che non sarebbe stato possibile allestire la presa di posizione del Consiglio di Stato nel giro di pochissime settimane. Ritengo che abbiamo comunque definito una tempistica ristretta. L'esperto ci ha infatti garantito la consegna del rapporto entro metà marzo e entro quella scadenza contiamo anche di poter avere riscontri dagli enti rappresentati nella commissione di pianificazione sanitaria e dagli assicuratori." afferma il ministro.
"L'obiettivo finale è quindi quello di poter giungere ad emanare l’avviso del Governo entro la fine della legislatura, cioè sostanzialmente entro poco più di due mesi dalla ricezione del documento. Mi pare un termine più che congruo anche perché vogliamo esaminare possibili spazi di convergenza e quindi non riproporre semplicemente quanto già sostenuto nel messaggio. Prendiamo molto sul serio le indicazioni formulate dalla CPO e proprio per questo vogliamo valutare possibili adattamenti" commenta il direttore del DSS.
"Il Governo ha condiviso in modo unanime quanto proposto, di cui è poi stato tempestivamente informato il Presidente della Commissione della Pianificazione ospedaliera. I lavori avanzano quindi secondo tappe e scadenze adeguate su un tema tanto delicato e importante, che d’altronde prevede una procedura particolarmente complessa: prima di poter approvare eventuali emendamenti, come detto non ancora formalizzati nel pre-rapporto, la legge prevede in effetti che sia raccolto il parere scritto del Consiglio di Stato e della Commissione della gestione e delle finanze; la competenza decisionale è poi attribuita – caso unico in Svizzera - al Gran Consiglio" conclude il ministro pipidino.
Christian Fini
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