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Ticino
"Il Governo si allontana dai diritti umani"
"Il Governo si allontana dai diritti umani"
"Il Governo si allontana dai diritti umani"
Redazione
10 anni fa
L'USS si scaglia contro l'espulsione di coniugi di cittadini svizzeri: "Inaccettabile e irrispettosa"

Il comitato cantonale dell’Unione sindacale svizzera (USS) Ticino e Moesa condanna "la politica di divisione delle famiglie praticata dalla maggioranza del Consiglio di Stato".

In un comunicato stampa diramato oggi, il comitato punta il dito contro il Dipartimento delle istituzioni di Norman Gobbi, 'colpevole' - nello scorso anno e mezzo - di aver "applicato la Legge sulla dimora degli stranieri in modo estremamente restrittivo creando disagi e drammi umani e famigliari".

"I casi più recenti sono quelli di mogli di cittadini svizzeri alle quali è stato intimato il rimpatrio nel paese di origine, costrette quindi ad abbandonare figli e marito - evidenzia l'USS -  La loro colpa? Essere straniere e necessitare di far capo agli aiuti sociali al termine dell’indennità di disoccupazione del marito che in precedenza aveva perso il lavoro. Si tratta di famiglie che hanno lavorato e pagato i contributi sociali ma si trovano ora doppiamente punite".

Secondo l'USS le decisioni - intimate dal Dipartimento delle istituzioni e "avallate dalla maggioranza del Governo" - "contrastano con il diritto sacrosanto e naturale che ha una madre di vivere con i propri figli e con quello sociale e costituzionale riconosciuto a ogni famiglia: l’unione parentale per il bene dei figli, futuri cittadini".

"Altre situazioni sono purtroppo all’ordine del giorno e non fanno che confermare un pericoloso allontanamento del nostro Governo dai principi fondamentali dei diritti dell'uomo - prosegue il comunicato - Sono in effetti decine e decine i casi di lavoratori che dopo avere contribuito con il sudore e a volte anche con il sangue ai lavori di costruzione di molte opere, come ad esempio AlpTransit, con il sopraggiungere della scadenza del permesso di soggiorno vengono “ringraziati” con altrettante decisioni di rifiuto del rinnovo del permesso. Questo per evitare che usufruiscano del diritto all’assicurazione disoccupazione al termine dei lavori".

L’USS Ticino e Moesa considera queste decisioni "inaccettabili e irrispettose della dignità dei lavoratori e delle loro famiglie" e ritiene che "non si possa restare indifferenti di fronte a tutto ciò".

"È dunque necessario reagire con forza ed esprimere, attraverso l’unione e la mobilitazione dei lavoratori, il proprio dissenso per far capire che esiste un Ticino che dice NO a questo Governo e alle sue politiche che calpestano le persone", conclude il comunicato.

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