
Tutti in piedi. Tutti a battere le mani. E tutti a dire grazie, il loro personalissimo grazie, a Mariuccia Medici. Come la platea di un teatro il Ticino, calato il sipario, ha voluto tributare il suo affetto all’attrice luganese. Un sentimento caloroso, genuino, popolare. Un applauso lungo come un lungo abbraccio. A rendere omaggio a Mariuccia Medici, oggi, ci sono anche i massimi rappresentanti delle istituzioni cantonali: i consiglieri di Stato. “Ci sono persone che lasciano un segno profondo e visibile in una collettività. Mariuccia Medici è stata una di queste. Per la sua professionalità ma, ed è merito ancor più grande, per la sua umanità. Addio Mariuccia. E grazie...”, ha scritto su Facebook il ministro della cultura Manuele Bertoli. “Addio Mariuccia, che il tuo impegno per la difesa del dialetto trovi degni eredi nella cultura di Stato, perchè nella cultura popolare il seme diffuso da te, Quirino e Sergio Maspoli è già germogliato!”, ha postato invece sulla sua bacheca Norman Gobbi. Anche Paolo Beltraminelli ha voluto ricordare l'attrice luganese su Facebook: "Mariuccia Medici se n'è andata, una donna straordinaria che faceva risplendere il nostro Cantone, positiva, coraggiosa, dinamica. Ciao Mariuccia e grazie, ti ricorderò con grande affetto".Marco Borradori: "Un ricordo bello e luminoso. Era bello stare con lei perché sapeva raccontarti in pochi momenti le esperienze del passato".Laura Sadis: "Una vera signora. Aveva carattere e un pizzico di ironia e schiettezza anche nell'esprimersi. Una bella immagine di signora ticinese".Ascolta Marco Borradori e Laura Sadis nell'audio di Radio 3i allegato.
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