
Il Consiglio di Stato è contrario all'iniziativa parlamentare "Mai più dicasteri cimitero", inoltrata dal deputato Henrik Bang (PS) dopo il caso di Taverne-Torricella, dove alla municipale socialista, l'economista Amalia Mirante, era stato appunto assegnato unicamente il Dicastero cimitero.
Dopo aver sentito la Sezione degli enti locali, riferisce La Regione, il Governo ha recapitato ieri alla Commissione della legislazione le sue osservazioni, che sono come detto negative.
L'iniziativa di Bang chiedeva di iscrivere nella legge il concetto di "suddivisione proporzionata" dei Dicasteri in modo da impedire "procedure caratterizzate in modo negativo" come quella di Taverne-Torricella.
Ma il Governo ritiene che sia più opportuno continuare a "confidare nella capacità dei Municipi di decidere secondo i principi di collegialità, rispetto reciproco e lealtà verso i colleghi".
"I casi problematici continuano a essere rarità" scrive il Governo, secondo cui "l'inserimento di obbligi tassativi rischierebbe di innescare contenzioni più frequenti rispetto a quelli molto sporadici di oggi".
"In più di un Comune potrebbero sorgere domande, contestazioni e ricorsi difficilmente risolvibili su cosa significhi, nel contesto locale, ripartizione equa e proporzionata" scrive ancora il Governo, che invita quindi a respingere l'iniziativa. La palla è ora nelle mani della Commissione della legislazione.
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