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Ticino
Il Governo non vuole cambiare carattere
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Il Governo non vuole cambiare carattere
Redazione
9 anni fa
Tre anni fa Caverzasio proponeva di risparmiare inchiostro adottando un font meno dispensioso. "Non servirebbe"

"Non tutti i font sono uguali e non tutti i font consumano la stessa quantità di inchiostro e/o toner. Una banale ma geniale constatazione che, secondo uno studio, potrebbe far risparmiare un sacco di denaro all'amministrazione pubblica. Si calcola infatti come ogni dipendente federale (USA) stampi in media circa 7200 pagine all'anno provocando spese per 467 milioni di dollari unicamente in inchiostro. Secondo una ricerca, se l’amministrazione pubblica stampasse i propri documenti in Garamond piuttosto che utilizzando altri font come Times New Roman e Century Gothic, il governo degli Stati Uniti risparmierebbe circa 136 milioni."

Questa lunga premessa introduceva un atto parlamentare presentato ormai più di tre anni fa (era il 3 aprile 2014) dal deputato leghista Daniele Caverzasio per proporre al Governo di ridurre i costi introducendo un font meno dispendioso e adottando il sistema Ecofont, "un software oltre che una serie di font a prezzo accessibile studiato appositamente per far risparmiare la maggior quantità di inchiostro possibile. Già utilizzato da molte grandi aziende e testate giornalistiche promette di far risparmiare anche fino al 50% del normale consumo di inchiostro rispetto altri font" scriveva Caverzasio.

Ma il Governo, nella sua risposta resa nota questa settimana, evidenzia che negli scorsi anni il dispendio per l'acquisto di toner e cartucce è già calato, grazie alla progressiva sostituzione delle stampanti personali.

Inoltre, spiega il Governo, "l'adozione di font alternativi rispetto a quelli ufficialmente utilizzati presso l'Amministrazione cantonale necessiterebbe un adeguamento del concetto di Corporate Identity cantonale, che non riteniamo necessario effettuare se lo scopo è unicamente quello di risparmiare sull'uso di inchiostro."

"L'utilizzo di font alternativi non porterebbe infatti risparmi significativi, obiettivo questo che viene invece attuato attraverso la politica adottata dall'Amministrazione volta alla progressiva sostituzione delle stampanti personali e di rete con "fotocopiatrici multifunzionali" scrive ancora il Governo. "In cifre, la politica adottata negli ultimi anni ha permesso di ridurre le stampanti personali del 56%."

Per questi motivi il Consiglio di Stato boccia la proposta di Caverzasio, non ritenendo necessario l'utilizzo di font alternativi rispetto a quelli ufficialmente in uso.

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