
Le cronache degli scorsi giorni danno notizia di due attacchi di uno o più lupi ai danni di due greggi di pecore in Leventina (a Tengia e a Cavagnago). Per questo motivo il deputato Franco Celio (PLR) e altri 22 colleghi hanno presentato una mozione al Consiglio di Stato.
"Anche se la conferma ufficiale che le pecore siano state effettivamente sbranate dal predatore manca ancora, richiedendo lunghe - e costose! - analisi di laboratorio, sul fatto che il lupo sia in forte espansione non possono più esservi dubbi - scricono i deputati - Lo dimostra anche un nuovo, recentissimo, caso di aggressione a un altro gregge di pecore, accaduto nella vicina Mesolcina. C'è quindi da chiedersi che senso abbiano ancora - oggigiorno - le norme di protezione assoluta adottate quando il lupo, in tutta Europa, era ridotto a pochi esemplari e quindi a rischio di estinzione".
Con questo atto parlamentare, che si ricollega all'interrogazione presentata recentemente da Germano Mattei e cofirmatari, i deputati chiedono al Consiglio di Stato "se non ritenga di dover intervenire presso la Confederazione affinché si adoperi per un allentamento delle rigidissime norme vigenti a protezione del lupo, norme non più rispondenti alle necessità attuali e contrarie alle esigenze di sopravvivenza dell'agricoltura di montagna".
"Più concretamente invitiamo il Consiglio di Stato a voler esprimere - come già fatto dal Canton Uri - il proprio appoggio alla richiesta avanzata in tal senso da un'iniziativa popolare promossa nel Canton Vallese. E ciò anche per dar seguito alla decisione granconsigliare del 23 novembre 2015, con la quale il Parlamento aveva adottato a larga maggioranza (61 voti contro 7, e 8 astensioni) un rapporto della Commissione della gestione, che chiedeva al Governo di identificare misure di accompagnamento alla revisione della legge, adottabili anche a livello nazionale".
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