
Mercoledì il Consiglio di Stato prenderà posizione sull'accordo fiscale tra Svizzera e Italia. E a meno di due giorni dalla riunione, l'aria si fa elettrica in Governo. Prova ne è il fatto che venerdì scorso dopo aver appreso della notizia del nuovo accordo fiscale, il Consiglio di Stato ha elaborato una prima bozza di comunicato per commentare l'accordo come anticipato sabato dal Cdt.
Una nota stampa completamente diversa da quella inviata nel tardo pomeriggio a tutti i media di cui oggi vi sveliamo i contenuti. Rispetto alla versione ufficiale di quattro righe stringate dove il Governo non prendeva posizione, quella cestinata era di due pagine. Un comunicato approfondito e dai toni soddisfatti, che stando a nostre informazioni è stato preparato dal DFE.
Tra le righe si leggeva, citiamo: che "finalmente si è giunti ad un accordo" e che "complessivamente i risultati raggiunti sono positivi", o ancora che il programma di autodenuncia che consente agli italiani di sanare la loro posizione va sostenuto in quanto tassello fondamentale per sostenere la piazza finanziaria". Nella prima stesura si parla pure di "un importante incremento del gettito fiscale per il Cantone di circa 13 milioni di franchi", tanto per citare alcuni passaggi.
Una nota stampa però non condivisa da più ministri che l'hanno rimandata al mittente. Preferendo un comunicato stringato, ovvero quello reso noto venerdì scorso, dove si sottolinea che prima di prendere una posizione ufficiale, il Consiglio di Stato necessita di ulteriori approfondimenti. Insomma l'aria si fa elettrica in vista della riunione di mercoledì quando i cinque consiglieri di Stato dovranno prendere posizione. E non sono esclusi i colpi di scena.
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Christian Fini
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