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"Il Governo la smetta di scherzare col fuoco"
"Il Governo la smetta di scherzare col fuoco"
"Il Governo la smetta di scherzare col fuoco"
Redazione
7 anni fa
Il deputato Raoul Ghisletta chiede lumi all'Esecutivo in merito alla sicurezza degli stabili in caso di incendio

Tramite un’interrogazione il deputato socialista Raoul Ghisletta chiede lumi al Governo in merito alla sicurezza degli inquilini e degli utenti in caso di incendi in edifici in Ticino. Secondo Ghisletta "la situazione in Ticino è insoddisfacente e finalmente è stata denunciata pubblicamente da LaRegione, che in data odierna ha intervistato l’ingegner Daniel Conti, membro del Comitato Associazione dei tecnici riconosciuti antincendio (Atra), che ha rilevato la mancanza d’informazione e la resistenza di parte dei proprietari di immobili nell’assumere i costi necessari per concretizzare le necessarie misure antincendio".

“I principi da rispettare per la sicurezza degli immobili - spiega il deputato - sono quelli dettati dall’Associazione degli istituti cantonali di assicurazione antincendio (AICAA) nel documento ‘Prevenzione incendi e protezione antincendio organizzativa’ - spiega Ghisletta.

Tuttavia, secondo Ghisletta “La sintesi è che la vigilanza dei Comuni sull’applicazione delle misure di sicurezza antincendio in Ticino è insufficiente (salvo lodevoli eccezioni), anche perché i Comuni sono lasciati soli dal Cantone e manca in Ticino un Istituto cantonale per l'assicurazione contro gli incendi e gli eventi naturali, come invece esiste in ben 19 Cantoni. Il disinteresse dei politici e dell’opinione pubblica ticinese sulla problematica della prevenzione degli incendi fa il resto”.

Alla luce dei principi dell’AICAA e della situazione “insoddisfacente della prevenzione antincendio in Ticino denunciata dall’Atra" Raoul Ghisletta chiede all’Esecutivo quanto segue:

1. È cosciente che il lassismo nella verifica delle misure antincendio in Ticino porta ad esporre al rischio di morte e ferimento molti inquilini ed utenti di stabili?

2. Intende attendere che si verifichi un grave evento per dare avvio ad un monitoraggio della prevenzione antincendio e del controllo della sicurezza antincendio, che la legge edilizia (art. 41c) affida ai Municipi?

3. Intende finalmente con la modifica di legge in elaborazione sostenere seriamente i Municipi nell’impegnativo e delicato lavoro di prevenzione antincendio per aumentare la sicurezza dei cittadini, oppure intende continuare a mettere la testa sotto terra, come fanno gli struzzi, rifugiandosi dietro al 'principio della sussidarietà', con un processo di scaricabarile delle responsabilità politiche sui Comuni?

4. Intende trasferire dal Dipartimento delle finanze al Dipartimento del territorio l’Ufficio cantonale della difesa contro gli incendi, per rafforzarlo attraverso la sinergia con gli uffici esistenti nel Dipartimento del territorio, che da decenni operano un egregio monitoraggio dei problemi e dei rischi ambientali/per la salute, effettuando controlli seri?

5. Ha già preso posizione o intende prossimamente prendere posizione sull’iniziativa parlamentare generica n. 668 per una Legge sull'Istituto cantonale per l'assicurazione contro gli incendi e gli eventi naturali (ICA) del 21 gennaio 2019)?

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