
Il Consiglio di Stato ha licenziato il messaggio di politica universitaria cantonale 2025-2028 che definisce i contratti di prestazione e l’ammontare massimo dei contributi cantonali: 736 milioni di franchi per il quadriennio per l’intero settore universitario. L’obiettivo, spiega il Governo in un comunicato, è di continuare ad assicurare uno “sviluppo armonioso” del sistema “coerente con le necessità del territorio”.
Cosa si è considerato
Complessivamente, si prevede una spesa totale di 736 milioni di franchi per il quadriennio pari a un aumento medio annuo della spesa sul periodo considerato dell’1,91% per l’intero settore universitario. A parte i finanziamenti per studenti, che dipendono da norme federali e cantonali e specifici accordi intercantonali, il finanziamento per la gestione e l’infrastruttura di USI e SUPSI è stato valutato con lo scopo di “fornire il necessario supporto al consolidamento e allo sviluppo presente e futuro di entrambi gli enti universitari, tenendo parimenti conto della difficile situazione finanziaria cantonale”.
Gli ambiti toccati
Per la nuova strategia cantonale l’accento verrà posto in particolar modo sui temi legati alla sostenibilità, all’”Open science” e alla partecipazione attiva degli istituti universitari nella crescita e nel consolidamento dello “Switzerland Innovation Park” che, con i suoi centri di competenza, “funge da catalizzatore di progetti di ricerca e innovazione”. Nel settore investimenti la dotazione assegnata per la legislatura è di 20 milioni di franchi, che sarà impiegata, in modo complementare agli investimenti federali, a favore di progetti di ampliamento e costruzione di nuovi immobili destinati ad accogliere le attività di formazione e ricerca delle scuole universitarie cantonali e degli istituti affiliati.

