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"Il Governo intende chiarire le gravi responsabilità di chi sapeva?"
"Il Governo intende chiarire le gravi responsabilità di chi sapeva?"
"Il Governo intende chiarire le gravi responsabilità di chi sapeva?"
Redazione
8 anni fa
Raffica di domande dei deputati PPD Agustoni e Dadò sul caso del funzionario del DSS condannato per coazione

Come noto la Corte delle assise criminali ha condannato ieri l’ex responsabile dell’Ufficio giovani del DSS a una pena di 120 aliquote giornaliere (sospesa per due anni) per coazione. Secondo la Corte il reato di coazione “era dato nelle due occasioni in cui l’ex funzionario ha fatto partecipare la vittima a degli atti sessuali con scambisti, ma per queste circostanze è subentrata la prescrizione” e, nel comunicare la sentenza, il giudice Marco Villa ha dichiarato che “la Corte oggi è triste perché si è trovata davanti a una persona che ha sfruttato la sua posizione per soddisfare le sue voglie" e che “c’è stata la possibilità, nel 2005, di fermare questo agire ma così non è stato. L’alto funzionario al quale la giovane si è rivolta non molto ha fatto per evitare il ripetersi di simili circostanze, se non stendere un rapporto”.

Una dichiarazione che, secondo i deputati PPD Maurizio Agustoni e Fiorenzo Dadò, evidenzierebbe situazione "vergognosa e totalmente inaccettabile". Infatti "una tempestiva segnalazione all’autorità giudiziaria, o quantomeno l’avvio di un’inchiesta, avrebbe consentito da un lato di evitare terribili sofferenze alle vittime e dall’altro lato di punire il funzionario con una pena meglio adeguata alla sua colpa".

"Chi denuncia molestie o violenze sessuali ha il diritto di essere ascoltato e le sue segnalazioni devono essere valutate seriamente; se queste risultano fondate l’ente pubblico deve agire senza indugio e perseguire senza esitazione l’autore di questi reati, tra i più immondi che si possano immaginare - scrivono i due deputati in un'interpellanza inoltrata oggi al Governo - Chi “banalizza” o – peggio ancora – “copre” consapevolmente certi comportamenti è corresponsabile delle sofferenze causate alle vittime. Questo fatto è di una tale gravità istituzionale e morale che, a dipendenza anche di quanto emergerà dalle risposte del Consiglio di Stato, il Gran Consiglio deve seriamente chiedersi se non sia il caso di incaricare una Commissione speciale di inchiesta".

Alla luce di quanto emerso ieri nel corso del processo, Agustoni e Dadò pongono una serie di domande al Governo con cui chiedono, in sostanza, se vi sia stato un insabbiamento:

1. Può spiegare il Consiglio di Stato cosa ha fatto appena venuto a conoscenza da parte del Ministero Pubblico delle gravissime accuse mosse nei confronti dell’ex funzionario del DSS?2. È vero che nel 2005 una giovane si è rivolta a un alto funzionario dell’amministrazione cantonale per segnalare dei comportamenti dell’ex responsabile dell’Ufficio giovani?3. Se sì, a chi è stata fatta questa segnalazione? Il funzionario o i funzionari è/sono ancora alle dipendenze dello Stato?4. Se sì, qual era il contenuto di tale segnalazione?5. Se sì, quale seguito è stato dato a questa segnalazione? In particolare: corrisponde al vero che è stato stilato un rapporto? Qual era il suo contenuto?6. Chi è stato eventualmente informato di tale segnalazione o del rapporto?7. Il Consiglio di Stato, o suoi membri, erano a suo tempo stati messi al corrente di tale segnalazione o del rapporto? Se sì, cosa è stato fatto?8. Sono state effettuate altre segnalazioni in merito a comportamenti dell’ex responsabile dell’Ufficio giovani?9. Se sì, quando, a chi e quale seguito è stato dato a tali segnalazioni?10. Il Consiglio di Stato intende aprire un’inchiesta per appurare eventuali responsabilità delle persone a cui sono state eventualmente fatte segnalazioni sui comportamenti dell’ex responsabile dell’Ufficio giovani?11. Il Consiglio di Stato ha emanato delle direttive per evitare che segnalazioni di simili comportamenti cadano nel vuoto?

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