
Il Consiglio di Stato ha accolto oggi a Palazzo delle Orsoline il Consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, per un incontro che permetterà di discutere lo stato delle relazioni fra il Cantone Ticino e la Confederazione e di approfondire alcuni temi politici d’attualità.
Per consolidare le già buone relazioni fra Cantone Ticino e Confederazione, il Consiglio di Stato e il Consigliere federale Ignazio Cassis hanno concordato un calendario di incontri di lavoro, che saranno organizzati a intervalli regolari. Queste riunioni saranno utili per approfondire temi particolarmente rilevanti per il nostro Cantone, come pure per informarsi reciprocamente sugli sviluppi in corso in alcuni ambiti di importanza strategica per le relazioni fra il Ticino e la Confederazione.
Primo viaggio ufficiale fuori dall'Europa
Il prossimo 2 e 3 aprile Cassis si recherà dapprima in Cina e successivamente, il 5 e 6 aprile, sarà in Mongolia. Lo indica oggi in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
A Pechino, il responsabile del DFAE incontrerà il ministro degli esteri cinese Wang Yi: al centro dei colloqui le questioni politiche strategiche che interessano i due Paesi. I due ministri discuteranno in particolare della collaborazione in seno all'ONU per l'attuazione, entro il 2030, degli obiettivi di sviluppo sostenibile nonché delle prospettive economiche offerte dalla "nuova" Via della seta, che dovrebbe dare un impulso al commercio tra l'Asia e l'Europa.
Nella capitale cinese Cassis parlerà pure con cittadini svizzeri residenti nel Paese asiatico, responsabili di imprese elvetiche e incontrerà alcuni studenti. L'agenda del consigliere federale prevede inoltre un colloquio con LJin Liqun, presidente della Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB), di cui la Svizzera è membro fondatore.
Il 5 e 6 aprile, Cassis si recherà poi a Ulan Bator per un dialogo politico con il ministro degli esteri mongolo Tsogtbaatar Damdin. I due discuteranno della stretta collaborazione tra Svizzera e Mongolia, che si fonda in particolare sui programmi di aiuto umanitari portati avanti dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione. Al centro dei colloqui anche temi quali lo sviluppo economico della Mongolia, Paese ricco di materie prime e che geograficamente occupa una posizione ideale, vicino a giganti quali la Cina, il Giappone e la Corea del Sud, precisa ancora il DFAE.
Altri dettagli nel servizio di TeleTicino delle 18.45
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