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Ticino
Il Governo inamovibile sulla propria busta paga
Il Governo inamovibile sulla propria busta paga
Il Governo inamovibile sulla propria busta paga
Redazione
9 anni fa
Sgradita la soluzione della Sottocommissione parlamentare, si va verso un consulente esterno super partes

La polemica attorno ai rimborsi spese non è l’unico argomento spinoso tra Governo e Parlamento, confrontati ora con i tira e molla sulla revisione della legge che regola il salario dei consiglieri di Stato. Nell’aprile del 2016 l’Esecutivo aveva licenziato il messaggio contenente una nuova proposta per sistemare le condizioni retributive e previdenziali dei membri del Governo.

Negli scorsi giorni il Consiglio di Stato ha preso posizione sulla controproposta elaborata dalla speciale Sottocommissione che si occupa del dossier. Malgrado il giudizio negativo, particolarmente per quanto attiene ad un possibile assoggettamento dei consiglieri di Stato all’Istituto di previdenza del Canton Ticino, il Governo non arretra di un passo ribadendo la soluzione originale che prevede una gestione delle misure tramite i servizi centrali dell’Amministrazione cantonale.

Ma dato che i membri della Sottocommissione non hanno affatto digerito la posizione governativa, dopo essersi riuniti martedì, sono ora intenzionati ad incontrare il Governo. Inoltre, stando a quanto scrive il Corriere del Ticino, per cercare di risolvere il contenzioso, potrebbe venire richiesto il parere di un consulente esterno, super partes.

A questo punto, in attesa di una fumata bianca, continua a fare stato la base di calcolo del passato che fissa a 244'062 franchi annui l’onorario dei cinque consiglieri di Stato.

Maggiori dettagli nell'edizione odierna del Corriere del Ticino

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