
Si è svolta oggi la tradizionale Giornata del Presidente, che segna la ripresa dei lavori governativi dopo la pausa estiva. Un incontro che quest’anno si è svolta in Alta Vallemaggia, regione a cui il Governo ha promesso tutto il sostegno possibile. La prima sosta è a quel che resta della pista di Prato Sornico. Ai già tanti temi scottanti che segneranno l’autunno politico, si è infatti aggiunto anche il capitolo della ricostruzione delle zone colpite secondo una scala di priorità. “Ci sono ancora delle infrastrutture di base che vanno consolidate, come ad esempio quelle per l’approvvigionamento idrico e l’evacuazione acqua luride”. Vitta ci ha poi spiegato che sono stati affrontati anche temi quali la viabilità.
Presenti le delegazioni dei Municipi colpiti
Una devastazione che il Consiglio di Stato ha constatato oggi in prima persona, proseguendo il viaggio a Piano di Peccia e in Valle Bavona. Ad accompagnarli c’erano le delegazioni dei Municipi colpiti, Cevio e Lavizzara. “Abbiamo potuto discutere un po’ delle varie raccolte fondi. Qui si ricomincia a lavorare e si va avanti, cercando di costruire e di riscostruire nel miglior modo possibile, per rendere ancora migliore il nostro territorio”, ci ha detto il sindaco di Lavizzara Gabriele Dazio, dicendosi ora più rassicurati. E questo nonostante la necessità conclamata di rivalutare la pianificazione territoriale, che alcuni temono possa portare a un progressivo spopolamento. Ne abbiamo parlato con il direttore del DT Claudio Zali, che è però categorico. “La priorità – e lo ripeto – è la sicurezza delle cose e delle persone. È chiaro per tutti che questo territorio è ostico e le nuove sfide ambientali sono più violente rispetto al passato. Perciò è impensabile avere una percentuale di sicurezza pari al 100%, così come un rischio pari allo 0%. Quindi, dovremmo confrontarci con questi temi e decidere cosa fare in futuro”.
Dislocazione aziende
Decisioni fra cui la dislocazione di almeno quattro aziende colpite dal nubifragio. Attività a cui dovrebbero essere garantiti aiuti specifici. E a proposito di finanze, a tenere banco dalla prossima settimana, quando il Governo incontrerà la Commissione gestione e finanze, sarà anche il preventivo 2025, con risparmi nell’ordine di decine di milioni. Vitta però rassicura: questo non intaccherà la ricostruzione in Valle. “Sono degli investimenti. Nella fase acuta abbiamo già agito con il regime particolare che ci permette il Quadro legale in qualità di Governo. Poi ci saranno sicuramente dei messaggi che saranno posti all’attenzione del Parlamento al momento che ci saranno i dati consolidati. Importante sarà sfruttare questo anno per fare delle scelte, che magari non saranno così popolari. Tuttavia, di fronte a una situazione difficile – e lo vediamo anche nel resto della Confederazione – alcune scelte vanno imposte”. Tra i corridoi stanno infatti già circolando delle voci in merito a sussidi di cassa malati, meccanismi da rivedere e pedagogia speciale da tagliare. “Vi lasciamo in attesa fino a fine settembre. In ogni caso, la valutazione è stata fatta a 360° e stiamo lavorando per contenere l’aumento della spesa”, ci ha spiegato Vitta.

