
Oggi il Consiglio di Stato ha indetto una conferenza stampa per presentare le misure di sostegno all’economia ticinese confrontata con un franco particolarmente forte nei confronti dell’euro, penalizzante per molte aziende.Queste misure si aggiungono al pacchetto di 870 milioni che la Confederazione ha già stanziato e anche all’intervento della BNS che ha deciso di ancorare il franco svizzero contro euro a un livello di 1,20.Il Cantone, impossibilitato a intervenire sulle dinamiche internazionali, ha deciso di contribuire al sostegno tramite poche misure ma mirate. Tra i provvedimenti spicca la creazione di un fondo di 20 milioni presso la Banca dello Stato, garantito tramite una fideiussione cantonale, a sostengo di quelle aziende medie e piccole particolarmente attive nell’esportazione e strutturalmente sane.Un'altra misura sarà il raddoppio dei contributi per la partecipazione a fiere specialistiche, che passa da 500 mila franchi a un milione. L’impatto complessivo delle misure sarà di 650'000 franchi a gestione corrente. Alla conferenza stampa erano presenti Laura Sadis, direttore del DFE, Luca Albertoni, presidente CCIA e Arnoldo Coduri, direttore della divisione dell’economia.Luca Albertoni ha commentato le misure prese dal Governo definendosi “moderatamente soddisfatto”. Queste misure, secondo Albertoni “arrivano in ritardo, ma non per colpa del DFE ma per i tempi della politica che sono lunghi”.Inoltre, sempre Albertoni, ritiene che alcune misure sono delle belle idee, ma che forse le “si poteva dare di più”.red.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

