
Il sondaggio sul futuro del Locarnese rispettava tutte le norme legali vigenti sulla protezione dei dati personali. È quanto ha ribadito oggi il Consiglio di Stato in una nota stampa, in risposta alle interrogazioni presentate da Silvano Bergonzoli, Lorenzo Quadri e Michele Barra. I tre deputati avevano insinuato dei dubbi sulla correttezza del sondaggio in corso in queste settimane sullo studio per l’aggregazione della regione. Il punto centrale delle interrogazioni era la questione dell’anonimato dei cittadini coinvolti nel sondaggio. Anonimato che, sottolinea il Governo, è garantito nel modo più totale. Il Consiglio di Stato ha colto l’occasione per invitare nuovamente la popolazione a rispondere al questionario inviato, definendolo “uno strumento di lavoro utile per definire la futura configurazione del Locarnese e per poi avanzare eventuali ulteriori proposte operative concrete”.
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