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Ticino
"Il Governo ha la coscienza sporca"
Redazione
12 anni fa
Bacchettato per "poca etica e toni inaccettabili", Silvano Bergonzoli replica al Consiglio di Stato

"Poca etica e toni inaccettabili." Così il Consiglio di Stato aveva bollato le insinuazioni contenute in un'interrogazione presentata dal deputato leghista Silvano Bergonzoli (sottoscritta anche da Marco Chiesa e Sergio Savoia), con la quale venivano chiesti lumi sull'operato della Sezione enti locali nell'ambito dell'inchiesta su Bissone. Le accuse lanciate da Bergonzoli venivano definite "fuori luogo" dal direttore delle Istituzioni Norman Gobbi.

Oggi Bergonzoli replica alla presa di posizione governativa, tramite un comunicato stampa con il quale accusa il Consiglio di Stato di avere la coscienza sporca.

"Un Governo che si appella all’etica (degli altri) è un Governo con la coscienza sporca" scrive il deputato della Lega.

Il quale rievoca: "Lo scorso dicembre con i deputati Marco Chiesa e Sergio Savoia abbiamo “osato” interpellare il Consiglio di Stato (cioè fare il lavoro per cui siamo stati eletti) chiedendo conto della pratica di molti funzionari dello Stato di caldeggiare l’ingaggio di professionisti amici degli amici. Avevamo preso spunto del caso di Bissone dove il Capo degli enti locali si era presentato in comune con un listino di 5 avvocati “particolarmente bravi”. Peccato che oltre ad essere particolarmente bravi, questi avvocati erano 2 liberali 1 socialista e 2 pipidini, secondo il più squallido clientelismo da Manuale Cencelli e la peggiore partitocrazia."

"Cosa fa il Consiglio di Stato?" scrive Bergonzoli. "Occupa per ben 12 ore (lo scrive lo stesso Consiglio di Stato) un funzionario per rispondere che l’Ingegnere a capo della Sezione Enti Locali non ha per nulla pensato all’appartenenza partitica degli avvocati prescelti (figurarsi), bensì soltanto alla loro eccelsa qualità giuridica. Chissà che fatica avrà fatto il povero Ingegnere a scartabellare l’elenco dei 750 iscritti all’Albo degli Avvocati del Cantone Ticino!"

"Il fatto che la rosa dei 5 migliori sia contemporaneamente formata da 2 PLR 2 PPD e 1 socialista deve essere un miracolo, avvenuto dopo aver consultato il vecchio Manuale Cencelli, se avesse consultato quello aggiornato la composizione sarebbe stata 2 Lega 1 PLR 1 PPD e 1 PS!" aggiunge il granconsigliere e municipale di Locarno.

"Accortosi di averla sparata troppo grossa, il funzionario di redazione si lancia in un’avventurosa filippica sull’etica e la morale delle interpellanze (che il governo ha firmato senza leggere)" conclude Bergonzoli. "Resta che in tutti gli altri cantoni della Svizzera e in tutti gli altri Paesi d’Europa, la legge sulla concorrenza sleale e le legge sul mercato interno vietano ai funzionari dello Stato di sponsorizzare i professionisti privati durante il loro servizio. Questa sì che è Etica con la E maiuscola!"

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