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Ticino
"Il Governo continua a sbandare sul Gottardo"
"Il Governo continua a sbandare sul Gottardo"
"Il Governo continua a sbandare sul Gottardo"
Redazione
11 anni fa
I Comitati contrari al raddoppio ribadiscono i motivi del NO dopo la presa di posizione odierna del Governo

Neanche un'ora dopo che il Governo cantonale ha presentato quest'oggi in conferenza stampa i motivi per votare SÌ al risanamento del San Gottardo il prossimo 26 febbraio, che già piovono le reazioni da parte dei Comitati contrari al raddoppio. Tra loro il "Comitato ticinese contro il raddoppio", di cui fa parte l'ex presidente dell'Iniziativa delle Alpi Fabio Pedrina, e il "Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo", di cui fanno parte l'avvocato Renzo Galfetti e l'economista PLR Antoine Turner

"È incomprensibile" si legge nella nota del Comitato ticinese contro il raddoppio, "che il Consiglio di Stato ticinese continui a perorare la causa d'una seconda galleria stradale". Il Comitato ricorda infatti che la popolazione ha già detto NO due volte sul tema: approvando l'iniziativa delle Alpi nel 1994 e il controprogetto "Avanti" nel 2004.

"Siamo seri" prosegue il Comitato ticinese. "Una volta disponibili quattro corsie, saranno anche usate. Ci penseranno le pressioni dell’Unione europea e delle lobby dell’autotrasporto. Per il Ticino, invece, il raddoppio del tunnel stradale significa solo più traffico, il doppio di camion, più inquinamento, più danni alla salute, più intasamenti a sud di Lugano e meno turismo. Chi vorrà fare le vacanze lungo il futuro maggior asse di transito europeo?"

Per il Comitato ticinese contro il raddoppio, il sistema di treni navetta per le auto e i camion potrà benissimo assicurare il transito durante i lavori di risanamento, senza che il Ticino rimanga isolato dal resto della Svizzera. Per quanto riguarda il tema sicurezza, ribadisce ancora il Comitato, "non è un grande argomento". "Anche se molti hanno una sensazione sgradevole a passarci", conclude, "non è più pericolosa di altri tratti autostradali. Invece, il prevedibile aumento del traffico aumenterebbe il rischio d’incidenti su tutta l’autostrada". 

Sulla stessa linea d'onda il Comitato borghese contro il raddoppio del Gottardo, che si dice sconcertato per gli argomenti addotti dal Governo a sostegno del secondo tubo. Quel che di sicuro “regalerà” al Ticino il paventato raddoppio, sottolinea il Comitato, è "maggiore traffico, sconquasso territoriale e minor salute e qualità di vita per noi e i nostri figli".

Per il Comitato borghese, il raddoppio senza aumento di capacità è una favola: “Chi crede che nel 2030, quando entrambe le gallerie saranno in esercizio, sotto l’immensa pressione interna ed esterna, i due tubi saranno usati su una sola corsia, crede alla cicogna, al coniglio di Pasqua e a Gesù bambino”, dice il senatore Konrad Graber. Una volta costruita la seconda canna, fungerà da cavallo di Troia per far in modo che già prima della sua apertura ne sia decisa la piena utilizzazione delle 4 corsie. Per questa miope scelta strategica, che trasformerà il Ticino, similmente al Brennero, in un infernale corridoio di transito, pagheranno i nostri figli, non solo nel Mendrisiotto o nel Luganese, già oggi le regioni maggiormente colpite, ma tutto il Ticino".

Tutti gli argomenti a favore del no e informazioni sul comitato sono disponibili sul sito www.no-borghese-al-raddoppio.ch

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