
In Ticino tra il 18 gennaio e il 28 febbraio varranno le misure che sono già in vigore da settimane. A deciderlo è il Consiglio di Stato che non ha ritenuto necessario aggiungere nulla alle nuove chiusure decise dal Consiglio federale. “La pressione sul sistema sanitario rimane ancora a livelli di allerta e la presenza anche in Ticino della variante inglese del virus, più contagiosa, impone prudenza”, scrive il governo in una nota. Unica aggiunta, la cui comunicazione è però attesa nelle prossime ore, è lo stop alle visite in ospedali e case anziani che entrerà in vigore da domani.
Raccomandazione per le fasce a rischio
Ad anziani e persone con patologie pregresse è sempre raccomandato di limitare la frequentazione di luoghi affollati e di andare nei negozi di generi alimentari, se necessario, prima delle dieci del mattino. “Il Governo ricorda che, in caso di necessità per commissioni, è possibile contattare il proprio Comune. Più in generale si raccomanda di limitare il numero di persone per economia domestica per acquisti nei negozi di beni prima necessità e di utilizzare la mascherina in tutte le situazioni in cui non è possibile mantenere il distanziamento fisico, compresi i veicoli privati su cui viaggiano persone non appartenenti alla stessa economia domestica”.
Campagna di vaccinazioni
L’andamento della campagna di vaccinazioni, aggiunge il Consiglio di Stato, è “molto positivo”. Fino a ieri sera sono state inoculate 8’660 dosi di vaccino. Si ribadisce l’invito agli over 80 a prenotare il proprio appuntamento al numero verde 0800 128 128. Chi non potrà recarsi in uno dei centri di Rivera, Ascona o Tesserete, è invece invitato a rivolgersi al proprio comune di domicilio.
“In conclusione, il Governo è consapevole della stanchezza che serpeggia fra la popolazione ticinese, dopo quasi un anno di pandemia e misure restrittive, ma considera fondamentale che tutti aderiscano allo sforzo collettivo di responsabilità che è richiesto a ognuno di noi”, conclude la nota.
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