
Marco Borradori, anche a nome del Governo, si schiera, senza se e senza ma, con chi protesta contro i disservizi e la soppressione della stazione di Chiasso da parte della Cisalpino Sa. Il Direttore del Dipartimento del Territorio, in un’intervista rilasciata ai microfoni di Teleticino, commenta la protesta di questa mattina a Chiasso e dice che non ci sarà nulla di intentato per cambiare la situazione. “Noi, sia come Governo che come Consiglio di Stato – dichiara Borradori - condividiamo le lamentele e le rimostranze del Mendrisiotto per i disservizi di Cisalpino e dunque anche per la soppressione della fermata di Chiasso. Ci siamo attivati in più di un occasioni, anche per iscritto, sia con le FFS che con la Cisalpino SA per trovare una soluzione. Devo dire che a tutt’oggi i risultati non sono per nulla soddisfacenti. Ciò nonostante nelle prossime settimane troveremo alla carica per cercare una soluzione praticabile per tutti”. I cittadini di Chiasso sono poi particolarmente frustrati perché il treno si ferma in stazione per la sosta tecnica, ma nessuno può salire… “Questo - risponde il ministro - peggiora ancora le cose. Vedere un treno che si ferma e non poterne fruire se non in modo clandestino, effettivamente sembra una beffa. Ma dico di più: i cittadini del Mendrisiotto e anche, in parte di Lugano, si trovano a dover vivere male tutte queste lacune e disservizi che sono sotto gli occhi di tutti e che hanno caratterizzato gli ultimi mesi dell’attività della Cisalpino SA. Per cui oltre il danno la beffa. Ed è proprio in questo senso che come Governo abbiamo ritenuto di condividere integralmente le rimostranze del Mendrisiotto. Ripeto: noi come Consiglio di Stato abbiamo l’intenzione di fare tutto il possibile per trovare una soluzione praticabile e soddisfacente per tutti”. AELLE
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